"Zero riforme e italiani in difficoltà. Il Governo Meloni vada a casa".
Non usa mezze misure Giuseppe Conte, ex premier e presidente del Movimento 5 Stelle, arrivato a Genova per partecipare alla Festa dell'Unità del Pd.
A margine del suo intervento pubblico in piazza Caricamento, ai cronisti presenti Conte ha ribadito il suo punto di vista: "Il governo Meloni si appresta ad autocelebrare quattro anni di governo, zero riforme. Sicuramente il governo più longevo della storia repubblicana, ma questo corrisponde anche alla più grande responsabilità nella storia repubblicana di non aver fatto nulla per i cittadini. Che si trovano con un caro inflazione, un caro bollette, carburante alle stelle, le buste paga molto leggere, troppo leggere. Questo governo si caratterizza solo per tasse e propaganda. Deve andare a casa".
Collegato con la trasmissione 4 di sera su Rete4 l'ex premier ha espresso un giudizio severo sull'operato dell'esecutivo rimarcando come "questo governo si appresta ad autocelebrare un record che è quello della longevità, però dal punto di vista di chi è stato a palazzo Chigi è anche purtroppo una grande responsabilità...di aver avuto quattro anni e aver fatto zero riforme,avere gli italiani, al di là dei loro record fantasmagorici che raccontano, con le buste paga leggerissime, che hanno difficoltà a fare il pieno di carburante alle stazioni di servizio, hanno la difficoltà di fare spesa, aumenta l`inflazione, il caro bollette.Questa è la realtà di un Paese che ha poco da festeggiare".
Nel prosieguo della sua analisi politico-economica, il leader pentastellato ha polemizzato sulle priorità della maggioranza, sostenendo che "questo è 'il governo più longevo significa anche il governo più responsabile - ribadisce -, perché quattro anni sono tantissimi e in questo Paese si poteva cambiare. C`è stata invece la scelta di fare unaccordo con i poteri forti e quindi sono ingrassati banche, industrie militari, i fondi di investimento, grazie al governo Meloni'".
Sollecitato poi sulle dinamiche interne alla maggioranza di centrodestra e sulla figura del generale Roberto Vannacci, Conte ha ravvisato una spaccatura imminente nei partiti al governo: "Stiamo vedendo il cortocircuito del centrodestra per Vannacci anche sulla legge elettorale, perché adesso la sua presenza sta spingendo la maggioranza di governo a introdurre o comunque progettare emendamenti per contenere il fenomenoVannacci, che nasce dai fallimenti del governo Meloni, dalle delusioniche ha procurato ai tanti cittadini che l`hanno votato". Secondo il presidente del Movimento 5 Stelle, infatti, "Vannacci, al di là di tante provocazioni e sciocchezza che sta dicendo, sta occupando uno spazio rispetto alle promesse non mantenutedel governo Meloni".
Caro vita e legge elettorale: "I cittadini hanno altre priorità"
Nel corso del suo intervento, Conte ha contestato le priorità del Governo e ha rilanciato su temi economici e di politica estera ponendo l'accento sulle reali sofferenze del Paese.
"Siete cittadini italiani - ha detto dal palco -, siete alle prese con problemi che non sono la legge elettorale. Siete in difficoltà ad andare in ferie, qualcuno non c’è andato, c'è l'aumento dei libri, del materiale scolastico, della spesa alimentare, dei carburanti: per voi è fondamentale la legge elettorale? Direi di no.
Perché il Governo non ha fatto un Consiglio dei Ministri per provare a intervenire concretamente sui problemi? Se il governo uscente si concentra sulla legge elettorale è perché sta cercando di costruire un progetto che gli consenta di perpetuare il potere. Hanno concepito una legge super truffa: dopo essersi messi d’accordo su una vergognosa proposta di legge che non consente ai cittadini di scegliere alcunché, stanno cercando di salvare la faccia dicendo 'noi vogliamo le preferenze'. Ma le nostre proposte le hanno bocciate. Non è questa la priorità degli italiani. Ma tutti i governi che hanno cercato di cambiare la legge elettorale per non perdere le elezioni, poi le hanno perse per davvero".
Ancora: "Le nostre proposte sono il salario minimo, il congedo paritario e la riduzione dell’orario di lavoro a parità di trattamento economico. Una proposta di legge fondamentale è poi quella sul conflitto di interessi: chi fa politica deve scegliere, o fai politica o fai affari. C’è un progetto di legge che presenta la mia prima firma, d’accordo con PD e AVS".
"Subito lo Stato di Palestina e stop all'escalation"
Conte non ha mancato di aprire alla questione estera: "C’è una differenza fondamentale tra noi e il centrodestra. Il campo progressista si batterà determinato per una prospettiva di pace a livello internazionale. Ci batteremo per riconoscere subito lo Stato di Palestina e per introdurre le sanzioni economiche e finanziarie ai responsabili di un genocidio. Interromperemo l’accordo di cooperazione militare con Israele. Sul conflitto russo-ucraino: qui filo-russi non ce ne stanno. Ci sta soltanto chi, pur condannando l’aggressione militare russa, dice che bisogna evitare l’escalation militare e chiudere il conflitto".












