Dopo l’eclissi di sole, dalle nostre parti purtroppo velata da una fastidiosa nuvolaglia, i varesini ci riprovano, questa volta senza occhialini di protezione, con la luna, ma in questo caso occorrerà fare una levataccia, perché l’astro che incantò Leopardi si celerà parzialmente alla nostra vista a partire dalle 4,35 di venerdì 28 per arrivare a “scomparire” per il 96 per cento intorno alle 6,13. Si tratta dell’eclissi della “Luna dello Storione”, come veniva chiamata dai nativi americani la luna piena d’agosto, che all’alba di venerdì sarà quasi interamente oscurata dalla Terra.
«Alle 4,35 il nostro satellite sarà ancora molto alto, circa 18 gradi sull’orizzonte sud-ovest, in direzione del Monviso», spiega Paolo Valisa di Astrogeo, «mentre al picco dell’eclissi sarà parecchio basso, a soli 4 gradi sull’orizzonte, prima di tramontare a sinistra del Monte Rosa».
Per l’eclissi di sole i varesini si mobilitarono in massa, prendendo posizione dai Ronchi al Brinzio, per rimanere poi delusi per colpa della grande umidità portata dal “caldone” che ci ha perseguitato per l’intera estate. Ma questa sarà la volta buona per osservare qualcosa? Il meteo non è troppo favorevole, si prevede abbastanza sereno fino alle 5,30 circa e poi il cielo si annuvolerà di nuovo. Ma dove vedere l’eclissi?
«Da dove si vede il Monte Rosa, dal balcone di casa se si è fortunati con il panorama, con l’orizzonte che ovviamente deve essere sgombro, al lago, per esempio a Cazzago Brabbia dove la grande montagna è proprio “a portata d’occhio”. Quella di luna è un’eclissi più “popolare” rispetto a quella di sole, perché può essere vista da metà del globo terrestre. Ce ne sono solo due all’anno per la totalità del pianeta, da noi ne vediamo una, e si verificano ogni sei mesi, 15 giorni dopo quella di sole».
Non aspettiamoci però di osservare la famosa “luna rossa”, protagonista tra l’altro di una celebre canzone del 1950 di De Crescenzo: «Alla fine si vedrà solo uno spicchietto di luna, ma la luce sarà cinerea con una piccola percentuale di luce solare. Solo quando l’eclissi è totale la luna è “rossa”, perché la illumina non la luce solare ma quella rifratta dal bordo terrestre, la stessa che vediamo nei tramonti infuocati».













