Il Nazionale

Cronaca | 13 agosto 2026, 13:27

Corso Giolitti fuori controllo, il Questore di Cuneo: "Non è così. L'attenzione su quell'area non è mai mancata"

La Minucci difende il grande lavoro fatto sull'area da tutte le forze dell'ordine. La consigliera regionale Marro: "Servono sanitari di strada. La violenza è figlia del consumo di droga"

Corso Giolitti fuori controllo, il Questore di Cuneo: "Non è così. L'attenzione su quell'area non è mai mancata"

Corso Giolitti di nuovo fuori controllo?

E' questa la percezione dopo i fatti di cronaca accaduti lunedì sera attorno alle 22.30 e ieri attorno alle 20. Litigi, discussioni, urla, risse. Polizia, carabinieri, ambulanze. 

Per chi si ritrova ad assistere a queste scene affacciandosi alla finestra, la situazione è certamente poco piacevole. 

Ma chi da anni si occupa non solo del presidio preventivo, ma anche di progettualità e lavoro sulla strada, respinge questa lettura della zona attorno alla stazione. 

Le criticità esistono, ma il corso non è terra di nessuno. 

Lo evidenzia con convinzione il questore di Cuneo, Rosanna Minucci che, pur confermando i recenti episodi, esclude che si possa parlare di una recrudescenza dei fenomeni in corso Giolitti. 

L’attenzione delle forze dell’ordine, sottolinea, non è mai venuta meno: i controlli vengono effettuati sia nell’ambito dell’attività ordinaria sia attraverso servizi straordinari, programmati in giorni diversi della settimana e coordinati tra tutte le forze di polizia.

Corso Giolitti, proprio per la sua posizione strategica e per la vicinanza alla stazione, continua a essere considerato un punto prioritario. Una presenza che, secondo Minucci, talvolta porta anche a concentrare le risorse su quest’area a discapito di altri territori, ma senza mai trascurarla.

A essere cambiata, piuttosto, sarebbe la percezione dei cittadini, oggi più sensibili e propensi a segnalare anche situazioni che non sempre corrispondono a vere e proprie situazioni di pericolo. 

"Spesso – spiega il questore – arrivano telefonate per interventi su semplici chiacchierate dai toni un po’ alti, senza che siano in corso discussioni o litigi. Ci sono abitudini e stili diversi che vengono interpretati in modo errato, scatenando paure e proeoccupazioni che non hanno ragione di essere". 

Per la questura, dunque, corso Giolitti resta un presidio costante, sia sul fronte dei controlli ordinari sia su quello dei servizi straordinari, svolti in coordinamento con tutte le forze dell’ordine.

Sul tema del presidio costante interviene anche Giulia Marro, consigliera regionale di AVS, tra le persone che, a Cuneo, conoscono meglio corso Giolitti in tutte le sue sfaccettature. 

"Non c'è stato alcun ennesimo gesto di follia, mi oppongo a questo genere di definizioni. In quell'area c'è stato un lavoro profondo durato anni e che ha permesso di estirpare le problematiche più difficili, anche grazie al lavor del questore e delle forze dell'ordine. Purtroppo, appena si sente un urlo, c'è qualche residente che fa il video e lo manda ai giornali, soprattutto se sono coinvolti degli stranieri. Ma è una narrazione che non tiene conto di quanto le cose siano invece migliorate sul fronte dello spaccio o dei regolamenti di conti tra bande". 

Poi l'appello della Marro: "Quello che serve è l'intervento dei sanitari di strada, non video e inutile allarmismo. Servono presidi sanitari fuori dagli ospedali e dagli uffici. Chi consuma droga diventa violento. Bisogna lavorare con queste persone andando ad intercettarle per strada. Lo chiedo da tempo e spero che anche lo facciano con me",

Barbara Simonelli