Il Nazionale

Cronaca | 05 agosto 2026, 13:38

Cooperativa Per Mano, fine indagini per ventitré persone. Le difese valutano le prossime mosse

Per alcune posizioni non vi sarebbe l’intenzione di chiedere interrogatori mentre resta al vaglio l’eventuale ricorso a riti alternativi. Prosegue intanto il dibattimento sull’altro filone dell’inchiesta

Cooperativa Per Mano, fine indagini per ventitré persone. Le difese valutano le prossime mosse

A oltre venti giorni dalla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, prosegue l’inchiesta della Procura di Cuneo sulla cooperativa sociale "Per Mano", con sede in via Savona a Cuneo.

L’avviso, notificato nei confronti di 23 persone, rappresenta l’atto con cui la Procura comunica la chiusura dell’attività investigativa, consentendo agli indagati di prendere visione degli elementi raccolti e di esercitare le proprie prerogative difensive prima delle eventuali determinazioni dell’ufficio requirente.

Tra gli indagati figurano, a vario titolo, la direttrice e la coordinatrice della cooperativa, entrambe sottoposte nei mesi scorsi alla misura della custodia cautelare in carcere e successivamente scarcerate, oltre a infermieri, operatori socio-sanitari (Oss), educatori, personale assistenziale, collaboratori della struttura e a uno psichiatra.

Secondo quanto contestato dalla Procura, le presunte condotte sarebbero state commesse nell’ambito delle attività della cooperativa e delle strutture a essa collegate tra il 2022 e il 2025

Le accuse, formulate a diverso titolo, comprendono ipotesi di maltrattamenti, privazione della libertà personale, esercizio abusivo della professione sanitaria, minacce e altri reati. 

Nel provvedimento vengono inoltre indicate complessivamente 23 persone offese, tra ospiti delle strutture, loro rappresentanti e un’associazione.

A quanto risulta, non vi sarebbe allo stato l’intenzione di richiedere interrogatori nella fase successiva all’avviso di conclusione delle indagini, mentre sarebbero in corso valutazioni sull’eventuale ricorso a riti alternativi, senza che siano state assunte decisioni definitive.

Parallelamente prosegue davanti al Tribunale di Cuneo il dibattimento relativo a un distinto filone dell’inchiesta, riferito a fatti risalenti al periodo compreso tra il 2014 e il 2019: a giudizio vi sono dodici tra operatori socio-sanitari, infermieri, educatori e responsabili della struttura.
 

CharB.