Dopo aver parlato ieri al giornalista Salvo Sottile (leggi QUI), la donna al centro della drammatica vicenda che ha portato all'omicidio di Federico Venco sabato sera a Somma Lombarda torna a parlare.
Questa volta lo ha fatto al Tg1: «E' come se l'avessi ucciso io, mi sento troppo in colpa, non se lo meritava» ha detto ai microfoni della Tgr Lombardia e del Tg1 la 39enne che sabato sera era in moto per raggiungere l'ex fidanzato Mirko Bertellini, arrestato per l'omicidio di Federico Venco. La vittima, 36 anni, si era fermato per aiutare la donna in difficoltà, che non conosceva, ma è stata speronata dall'ex, convinto che si trovasse di fronte un rivale.
«Mi è volato via il telefono - spiega - e mentre lo cercavo, lui ha accostato con la moto e mi ha chiesto se avevo bisogno di aiuto». Venco la scorta, poi, all'altezza di una rotonda, la donna sente un rumore di lamiere fortissimo e «ho visto volare quel ragazzo», lo sconosciuto, sbalzato e ucciso dall'impatto con l'auto guidata da Bertellini.
«E' corso verso di me e mi ha detto "Adesso tocca a te". Mi teneva su la testa e me la sbatteva contro l'asfalto, mi ha spaccato il casco a metà» racconta mentre porta ancora sul corpo i segni dell'aggressione. A salvare la trentanovenne è stato un automobilista di passaggio.
In quella relazione durata solo tre mesi, l'arrestato si era già reso protagonista di gesti violenti.«Mi aveva rotto il faro della moto con la mazza da baseball e mi aveva picchiato, non l'ho denunciato in quell'occasione, ma erano intervenuti comunque i carabinieri» dice. Ora il suo desiderio è di incontrare la famiglia della vittima. «Voglio dire loro quello che ha fatto per me» ha ribadito la donna.







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