Quando il caso è talmente mediatico da diventare politico, la corsa alle dichiarazioni non si fa attendere. Il 15 luglio la Cassazione ha confermato in via definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi al gioielliere di Grinzane Cavour per i fatti del 28 aprile 2021, quando Mario Roggero freddò per strada due uomini ferendone un terzo a seguito di una violenta rapina avvenuta nel suo negozio.
Dichiarazioni urgenti
Niente legittima difesa, né eccesso colposo. Un tema che ha toccato le corde del centrodestra che infatti non ha perso tempo nello schierarsi, anche politicamente, al fianco del gioielliere.
Uno dei primi è stato proprio il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, vicesegretario nazionale di Forza Italia, che ha formalizzato un ordine del giorno da discutere in consiglio regionale, nel suo ruolo di consigliere, per chiedere la grazia a favore di Roggero.
Non solo Cirio
Una richiesta, in realtà, arrivata da più sponde e in diverse modalità. Da Salvini a Nordio. Quest’ultimo, da Guardasigilli, può gestire l’istruttoria formale per la richiesta, ma come chiarito dallo stesso Mattarella, il Presidente della Repubblica resta l’unico a poterla concedere.
Odg come moral suasion
Ma restiamo sul piano locale. L’ordine del giorno di Cirio non ha, come ovvio, alcun potere giuridico. Il Consiglio regionale non può concedere la grazia, così come non può farlo Nordio. Si tratta di un atto puramente politico e simbolico, volto a impegnare l'istituzione regionale a manifestare il proprio sostegno all'imprenditore piemontese.
Una sorta di moral suasion sull’asse Lascaris-Quirinale, per quello che è stato definito “un atto di perdono istituzionale”.
Si va in ferie
La faccenda sembrava urgente. Ma, a quanto pare, non troppo. Nonostante oggi, 21 luglio, come ogni martedì, il Consiglio regionale si riunisca, il documento presentato dal presidente della Regione non è nell’elenco dei lavori. Come confermato da lui stesso al termine della parifica della Corte dei Conti, prima c’è da votare il piano della qualità dell’aria (entro il 31 luglio), poi ai primi di agosto lo scostamento di bilancio.
E quindi, come si suol dire, “se ne riparla a settembre”.
Pd: “Annunci ad alto impatto mediatico"
Un rinvio che non è passato inosservato in Sala Viglione, con l'attacco del consigliere regionale del PD Domenico Rossi, che commenta: "Ancora una volta assistiamo al consueto format di Cirio: annunci ad alto impatto mediatico sui giornali, cavalcando l'onda emotiva, per poi non presentarsi al momento del dibattito e del voto istituzionale".
"Il governatore — rincara il dem — risulta assente nell’83% delle sedute. Evidentemente l'istituzione regionale e i problemi reali del territorio, dalle liste d'attesa della sanità pubblica ai trasporti e al welfare, passano in secondo piano rispetto alla visibilità personale e alla ricerca del consenso elettorale”.
Odg a difesa della magistratura
In risposta, il Partito Democratico ha presentato un ordine del giorno in Consiglio regionale a tutela della Magistratura, della separazione dei poteri e in piena solidarietà al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Avs sulle barricate chiede l'indulto
Sulle barricate anche Alleanza Verdi Sinistra, che commenta: "Cirio parla di clemenza e perdono istituzionale per Roggero, un uomo che ha commesso un duplice omicidio - commentano le consigliere Alice Ravinale, Giulia Marro e Valentina Cera -. Se questa è la sensibilità del Presidente, allora è arrivato il momento di guardare in faccia la condizione di decine di migliaia di detenuti".
AVS ha quindi presentato un ordine del giorno, che la maggioranza si è rifiutata di discutere, per tornare a parlare di indulto. L'ultimo provvedimento analogo risale al 2006, quando fu approvato il condono della pena per chi aveva meno di tre anni residui da scontare.












