Che la strada per un Consiglio provinciale unitario fosse in salita lo si sapeva.
Ora la posizione ufficiale del Patto Civico lo certifica.
A spezzare una lancia a favore dell’unitarietà era stato l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Paolo Bongioanni, ma la sua posizione non è stata condivisa dalla direzione provinciale del suo partito che, infatti, l’ha respinta.
I civici fanno sapere che “non sussistono le condizioni per dare vita ad una lista unitaria, con rappresentanti delle forze partitiche e civiche, per il Consiglio provinciale”.
Scenario diverso auspicano invece per la presidenza.
“Noi sosteniamo convintamente il presidente uscente Luca Robaldo e crediamo che sul suo nome possano convergere tutti”.
É possibile immaginare una convergenza unitaria per la presidenza e una corsa con più liste per il Consiglio?
L’inghippo sta tutto qui anche se al momento – al di là di una ventilata candidatura al femminile alternativa a Robaldo per la presidenza – non risultano esserci altri competitor.
Ciò premesso, le trattative sotto banco, per quanto a fatica, procedono ma è lo schema che non trova condivisione.
I pattisti non sono disposti a rinunciare ai 4 seggi, facendo leva sul loro radicamento territoriale tra gli amministratori (ricordiamo che per la Provincia votano solo ed esclusivamente loro).
In quest’ipotesi toccherebbero 5 posti al centrodestra: 3 a Forza Italia, 1 ciascuno a Fratelli d’Italia e Lega.
I restanti 3 sarebbero per Pd e centrosinistra civico.
Un’ipotesi che, se aggrada il Patto Civico - come si può facilmente intuire – difficilmente potrà essere accettata da destra e da sinistra.
A ben considerare, è però proprio questo il disegno politico che, sotto traccia, il Patto persegue: lasciare ai margini – o comunque con ruoli da comprimari – FdI e Pd nella governance della Provincia.
I “trattativisti”, in realtà, allignano un po’ in tutte le forze politiche e non demordono, per cui sotto l’ombrellone, durante la pausa feriale d’agosto, qualche escamotage potrebbe emergere.
Il più favorevole alla soluzione unitaria – ovviamente con fulcro Forza Italia-Patto Civico – resta Alberto Cirio, il quale non è però ancora riuscito a quadrare il cerchio.
Ad oggi l’unica certezza – condivisa da tutti – è che le elezioni provinciali slitteranno di almeno un mese rispetto alla scadenza di fine settembre: si voterà dopo la metà di ottobre.









![Condanna Roggero, il centrodestra unito per la richiesta di grazia al Quirinale: da Salvini a Cirio i leader si schierano col gioielliere di Grinzane Cavour [Video] Condanna Roggero, il centrodestra unito per la richiesta di grazia al Quirinale: da Salvini a Cirio i leader si schierano col gioielliere di Grinzane Cavour [Video]](https://www.ilnazionale.it/typo3temp/pics/w_db6206ff62.jpeg)


