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Politica | 16 luglio 2026, 12:18

Condanna Roggero, il centrodestra unito per la richiesta di grazia al Quirinale: da Salvini a Cirio i leader si schierano col gioielliere di Grinzane Cavour [Video]

Dopo la sentenza definitiva a 14anni e 9 mesi di carcere, si riaccende il dibattito sulla giustizia e la legittima difesa. Il governatore: "Il Piemonte non lo lascia solo". On line raccolte oltre 15mila firme

Condanna Roggero, il centrodestra unito per la richiesta di grazia al Quirinale: da Salvini a Cirio i leader si schierano col gioielliere di Grinzane Cavour [Video]

La parola "fine" pronunciata ieri dalla Corte di Cassazione sul caso di Grinzane Cavour ha immediatamente riacceso un caldissimo dibattito politico e sociale in tutto il Paese. Con la conferma definitiva della condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per il gioielliere Mario Roggero, accusato del duplice omicidio dei rapinatori che avevano assaltato il suo negozio nel 2021,  a breve si apriranno le porte del carcere. 

Roggero ad oggi non si è costituito e con ogni probabilità attende l'ordine di carcerazione che a breve sarà emesso dalla Procura di Asti. La sentenza pronunciata dalla Suprema Corte ha infatti reso irrevocabile il verdetto emesso in Appello. Venuta meno ogni possibilità di impugnazione nell’ordinamento italiano, Roggero dovrà ora dare esecuzione alla pena detentiva.

Subito dopo la sentenza degli Ermellini, le reazioni politiche non si sono fatte attendere, spaccando ancora una volta l'opinione pubblica tra chi invoca il rispetto rigoroso della legge e chi, invece, sposa la linea della "difesa sempre legittima".

Il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, si è fatto immediatamente portavoce delle richieste di clemenza, lanciando un appello pubblico per l'intervento del Quirinale per concedere la grazia al gioielliere. Davanti alla Cassazione si sono registrati anche presidi di solidarietà da parte di movimenti della destra sociale e comitati locali, che definiscono Roggero "una vittima del sistema".

Stamani poi Salvini da Bari è tornato sulla vicenda rimarcando come la giustizia debba essere una  "giustizia con la G maiuscola. Non come quella che ieri ha mandato in galera un settantaduenne che per una vita ha lavorato e che si è difeso, e ha difeso se stesso, sua moglie, sua figlia da dei rapinatori. Quindi, quella per me non è giustizia e conto che l'intero centrodestra si faccia promotore della richiesta di grazia per Mario Roggero, perché dopo una vita di lavoro passare anni in carcere a 72 anni, dopo essere stato aggredito e rapinato, non penso sia giusto".
"Già la legge sulla legittima difesa che la Lega volle e fu approvata - ha aggiunto Salvini rispondendo alla domanda di una giornalista che gli chiedeva se sia il caso di mettere mano alla legge sulla legittima difesa - ha evitato processi , carcere, problemi di sofferenza a tanti cittadini per bene. Nel caso di Mario Roggero dobbiamo estendere ancora di più il concetto e il perimetro della legittima difesa. E la proposta, portata in Consiglio dei ministri, di evitare il risarcimento danni ai parenti dei rapinatori - ha sottolineato Salvini - va nella direzione giusta. La cosa più immediata è un'altra: non è possibile avere un padre, un marito e un nonno che invece di stare con i nipotini da stanotte sta in galera, dove devono stare i delinquenti veri, non quelli che si difendono a fronte di una aggressione".

Oggi è intervenuto con forza anche il governatore piemontese, Alberto Cirio.  Il presidente della  Regione Piemonte ha infatti annunciato che presenterà un ordine del giorno in Consiglio Regionale a sostegno del riconoscimento della grazia per Roggero. 

"Mario Roggero è un cittadino piemontese, ha dichiarato Cirio, il Piemonte non lo lascia da solo ed è al fianco suo e della sua famiglia se vorranno avviare il percorso di richiesta della grazia. Non voglio entrare nel merito giuridico della sentenza perché ho massimo rispetto della magistratura che ha il compito di applicare le leggi. Credo però sia corretto e doveroso appellarsi all’istituto della grazia che è sancita dalla Costituzione e rappresenta il punto di equilibrio tra il rigore della legge e la comprensione umana delle istituzioni. E’ un atto di perdono istituzionale da parte del massimo garante della Costituzione, ovvero il Presidente della Repubblica, per chi può aver sbagliato, ma ha certamente agito sotto l’effetto di un grave e pregresso turbamento emotivo e a difesa della sua famiglia. Questo è il caso di Mario Roggero".

 “La condanna a 14 anni di carcere al gioielliere Mario Roggero è ingiusta". Il gruppo consiliare della Lega Piemonte, Fabrizio Ricca, si associa all’appello alla grazia del Presidente Cirio al Capo dello Stato, come già richiesta dal vicepremier Matteo Salvini. "Sosteniamo convintamente la proposta di Cirio perché è doveroso che un padre, un nonno, un lavoratore, a 72 anni possa tornare dalla sua famiglia e alla sua attività da uomo libero”.

Su Change.org già da ieri si trova la petizione da firmare a sostegno della richiesta di grazia per Roggero: oltre 15 mila le firme digitali raccolte. 

Angela Panzera