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Politica | 15 luglio 2026, 07:02

Torino lancia il tram turistico "Tram e Zino", ma i disabili restano a terra

In Sala Rossa si accende il confronto sull'accessibilità della nuova attrazione turistica: Palazzo Civico e GTT valutano possibili interventi

Torino lancia il tram turistico "Tram e Zino", ma i disabili restano a terra

Debutta il nuovo tram turistico della GTT, ma c'è un problema: chi si muove stabilmente in carrozzina non può utilizzarlo. Il tema è approdato in Sala Rossa, dove maggioranza e opposizione si sono confrontate sull'accessibilità del servizio sperimentale effettuato con la storica motrice 2847.

Il capogruppo di Torino Libero Pensiero, Pino Iannò, ha parlato di un'iniziativa che lascia fuori una parte della cittadinanza. L'assessora Chiara Foglietta ha replicato spiegando che il mezzo, nelle attuali condizioni, non può essere adeguato senza comprometterne aspetti tecnici e di sicurezza.

Il veicolo, ha precisato l'assessora, presenta un pianale rialzato raggiungibile attraverso diversi gradini, con corrimano collocati al centro dell'ingresso che riducono ulteriormente lo spazio disponibile, impedendo il passaggio di una sedia a rotelle. Inoltre è privo di una postazione dedicata con sistemi di ancoraggio per consentire il viaggio in sicurezza.

"Allo stato attuale non sussistono le condizioni di accessibilità e sicurezza necessarie per consentire la fruizione del servizio da persone con disabilità motoria che utilizzano stabilmente una carrozzina", ha affermato Foglietta.

L'assessora ha però assicurato che GTT, insieme alla disability manager dell'azienda e sotto la supervisione della direzione di esercizio, valuterà tutti gli interventi compatibili con i limiti strutturali del mezzo, con le omologazioni e con le prescrizioni di sicurezza per cercare di rendere il servizio accessibile.

Finché tali condizioni non saranno raggiunte, non sono previste forme di assistenza dedicate alle persone in carrozzina. Anche la formazione specifica del personale e l'eventuale introduzione di agevolazioni tariffarie saranno valutate soltanto nel caso in cui il servizio prosegua e vengano individuate soluzioni tecnicamente compatibili.

Ma non tutti i servizi restano scoperti e non inclusivi, sono infatti molti i progetti e i percorsi pienamente accessibili ad ogni possibile utente. Come esempio di mezzo già accessibile, Foglietta ha ricordato la storica tramvia Sassi-Superga, dotata di elevatore e di una postazione dedicata con sistema di ancoraggio per le carrozzine.

Durissima la replica del consigliere Iannò, che ha contestato sia il merito sia il metodo seguito dall'amministrazione. Secondo il consigliere infatti, un servizio promosso come nuova attrazione turistica della città avrebbe dovuto essere accessibile fin dall'inizio.

"Il nuovo servizio 'Tram e Zino' è inaccessibile", ha attaccato Iannò, sostenendo che oggi esistono pedane mobili, elevatori e altri ausili che consentirebbero di superare le barriere presenti su qusti modelli di mezzi storici.

Per il consigliere, il problema non è tecnico ma politico. "Tutto ha un rimedio, basta volerlo", ha dichiarato, accusando Palazzo Civico di non aver avuto la volontà di intervenire prima dell'avvio dell'iniziativa. Iannò ha quindi annunciato che tornerà sulla questione e che intende verificare direttamente cosa accadrà quando una persona con disabilità motoria chiederà di prenotare il servizio.

Secondo il consigliere, il rischio è quello di promuovere un'iniziativa pensata per valorizzare Torino lasciando però esclusa una parte della cittadinanza e dei turisti con disabilità. "Credo sia un diritto di tutti poter accedere a qualcosa di veramente bello che la città mette in campo", ha concluso.

Marco D’Agostino