Il Nazionale

Cronaca | 17 luglio 2026, 17:22

Mario Roggero è arrivato al carcere di Bollate: "Mattarella ha graziato uno scafista e la Minetti, si metta una mano sulla coscienza"

Il gioielliere ha fatto il suo ingresso nella casa di reclusione alle porte di Milano. La Lega: "Al vaglio ipotesi candidatura e maxi raccolta fondi"

Mario Roggero è arrivato al carcere di Bollate: "Mattarella ha graziato uno scafista e la Minetti, si metta una mano sulla coscienza"

E' arrivato al carcere di Bollate, nel Milanese, Mario Roggero, il gioielliere del cuneese condannato a 14 anni e nove mesi dalla Cassazione per aver ucciso due rapinatori e averne ferito un terzo dopo l'assalto al suo negozio nell'aprile del 2021.  Lo rende noto l’agenzia Adnkronos alle 16.54 di oggi, venerdì 17 luglio.

"A Mattarella cosa direi? Che ha graziato uno scafista che ha ammazzato 30 persone, ha graziato la Minetti, per cui io penso che il presidente dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e poi vedere. Io me l’aspetterei la grazia", le parole pronunciate da gioielliere ai giornalisti presenti fuori dalla struttura.

Il 72enne commerciante si era trovato da tempo insieme ai più stretti congiunti presso un albergo poco distante dall’istituto penitenziario del Milanese.

Qui avrebbe atteso l’ordine di esecuzione emesso intorno alle 13 di oggi dalla Procura della Repubblica di Asti, competente sul caso essendo arrivata proprio in quella Corte d’Assise la prima condanna per i fatti dell’aprile 2021 a Gallo Grinzane.

Inaugurato nel 2000 come seconda casa di reclusione di Milano, il carcere di Bollate è un istituto riconosciuto come all’avanguardia, che applica la "vigilanza dinamica" modello di riabilitazione e punta sul reinserimento sociale e sul lavoro dei detenuti, ospitando centinaia di reclusi impiegati sia all'interno che all'esterno della struttura. Si trova a circa 190 km di distanza da La Morra, dove Roggero ha il suo abituale domicilio.

Lega, "al vaglio ipotesi candidatura e maxi raccolta fondi"

La Lega in campo "su ogni fronte" per sostenere Mario Roggero. Oltre alla campagna a favore della grazia, il partito - si legge in una nota - sta valutando "ogni possibile iniziativa, nel pieno rispetto della legge", compresa l’eventuale candidatura di Roggero, qualora ne ricorrano i presupposti normativi. Parallelamente, la Lega è impegnata a promuovere "una massiccia raccolta di fondi destinata ad aiutare il gioielliere nel pagamento dei risarcimenti disposti dalla sentenza". Per la Lega, "chi ha difeso il proprio lavoro e la propria vita non può essere lasciato solo". (Ant/Adnkronos)