Il Nazionale

Cronaca | 17 luglio 2026, 16:10

Bimba morta dopo esser stata risucchiata in piscina, aperta un’indagine per omicidio colposo: disposta l’autopsia

Al momento il fascicolo è contro ignoti, ma potrebbero esserci più iscrizioni. Verifiche anche sull’assenza del cartello relativo all’accesso dei minori di 12 anni non accompagnati

Bimba morta dopo esser stata risucchiata in piscina, aperta un’indagine per omicidio colposo: disposta l’autopsia

È stata aperta un’indagine per omicidio colposo sulla morte di Alice, la bambina di 11 anni della provincia di Bergamo rimasta vittima del drammatico incidente avvenuto mercoledì pomeriggio nella piscina dei Bagni Segesta di Sestri Levante.

Il sostituto procuratore Fabrizio Givri ha disposto l’autopsia sul corpo della piccola. Successivamente, secondo la volontà espressa dalla famiglia, potranno essere avviate le procedure per la donazione degli organi.

Al momento il fascicolo non vede persone iscritte nel registro degli indagati, ma gli accertamenti potrebbero portare a una o più iscrizioni. L’inchiesta dovrà ricostruire con precisione quanto accaduto e verificare il rispetto delle norme previste per la sicurezza e l’utilizzo della piscina.

Secondo quanto sarebbe emerso dalle indagini condotte dalla Capitaneria di porto, attraverso l’ufficio Circomare di Santa Margherita Ligure, nello stabilimento sarebbe mancato il cartello contenente l’avviso relativo alla normativa regionale che vieterebbe l’utilizzo delle piscine ai minori di 12 anni non accompagnati.

È uno degli aspetti sui quali si stanno concentrando gli inquirenti. La piscina, posta sotto sequestro dopo l’incidente, sarebbe di dimensioni contenute e profonda circa un metro. Gli investigatori stanno inoltre verificando il funzionamento del bocchettone di aspirazione, la manutenzione dell’impianto e tutta la documentazione relativa alla vasca.

Alice si trovava in vacanza con la famiglia nel Levante ligure. Mentre stava facendo il bagno, i suoi capelli sarebbero rimasti impigliati nel bocchettone, impedendole di tornare in superficie.

A notare la bambina sott’acqua sarebbe stato un altro bambino, che inizialmente avrebbe pensato che stesse facendo un’immersione. Poco dopo ha richiamato l’attenzione degli adulti.

Il titolare dello stabilimento si è quindi tuffato nella piscina e ha liberato Alice tagliandole con un coltello i capelli rimasti incastrati. Non è ancora stato possibile stabilire con certezza per quanto tempo la piccola sia rimasta sott’acqua.

I sanitari del 118 avevano praticato le manovre di rianimazione per circa 45 minuti, riuscendo a farle riprendere il battito. Alice era stata poi trasferita in elicottero all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova, dove era stata ricoverata in Terapia intensiva in condizioni disperate.

Dopo quasi due giorni di ricovero, la bambina è morta nella notte. Gli accertamenti medico-legali e le indagini della Procura dovranno ora chiarire eventuali responsabilità nella tragedia.

Redazione