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Politica | 12 luglio 2026, 15:32

Allarme carburanti, Cna chiede regole chiare sulla formazione dei prezzi

Margini ridotti per gli artigiani a causa dei rincari superiori ai rialzi del petrolio

Allarme carburanti, Cna chiede regole chiare sulla formazione dei prezzi

Il costo dei carburanti continua a salire a ritmi decisamente più sostenuti rispetto alle quotazioni internazionali del greggio, scaricando il peso dei rincari direttamente sulle tasche di famiglie e imprese. Il fenomeno, analizzato da Cna Piemonte, evidenzia una netta sproporzione tra l'aumento del petrolio e i prezzi praticati alla pompa nel mercato nazionale.

I dati raccolti mostrano come, a partire da fine febbraio, il Brent sia passato da circa 70,75 dollari al barile agli attuali 76,56 dollari, registrando un incremento dell'8,2%. Nello stesso arco di tempo, la risposta dei prezzi al consumo è stata molto più marcata: la benzina in modalità self-service ha subìto un balzo dell'11,1%, passando da 1,670 a 1,855 euro al litro, mentre il gasolio è aumentato del 12,8%, passando da 1,720 a 1,941 euro al litro.

L'impatto economico sui bilanci aziendali e familiari è immediato. Un singolo rifornimento da 50 litri comporta oggi una spesa aggiuntiva di circa 9,25 euro per la benzina e di oltre 11 euro per il gasolio. Per una piccola impresa con un consumo medio di mille litri, l'esborso extra oscilla tra i 185 e i 221 euro, una cifra che incide pesantemente sui costi di gestione quotidiana.

"Le nostre imprese stanno affrontando una nuova fase di forte pressione sui costi operativi", spiega il Segretario regionale di Cna Piemonte, Delio Zanzottera, sottolineando come l'aumento dei prezzi alla pompa superi costantemente quello del greggio. "È una dinamica che finisce per comprimere ulteriormente i margini delle piccole imprese, già chiamate a confrontarsi con un mercato caratterizzato da grande incertezza", conclude, evidenziando anche il meccanismo asimmetrico per cui i prezzi salgono con estrema rapidità ma scendono con esasperante lentezza quando il petrolio cala.

Il nodo centrale risiede nella trasparenza della filiera energetica, specialmente nei momenti di forte tensione sui mercati. L'associazione di categoria chiede interventi strutturali per evitare che le oscillazioni speculative ricadano esclusivamente sull'anello finale della catena economica.

"Non possiamo permettere che gli squilibri del mercato energetico ricadano ancora una volta quasi esclusivamente sulle piccole imprese e sulle famiglie", dichiara il presidente di Cna Piemonte, Giovanni Genovesio. "Chiediamo che venga rafforzato il monitoraggio dell'intera filiera, dalla quotazione internazionale al prezzo industriale fino alla distribuzione, affinché il mercato operi con regole chiare e pienamente trasparenti", ribadisce, invocando criteri oggettivi per gli adeguamenti dei prezzi, sia al rialzo sia al ribasso.

Per l'associazione artigiana, la tutela del potere d'acquisto e la competitività del territorio passano inevitabilmente da una ridefinizione delle regole concorrenziali, rendendo i meccanismi di formazione dei prezzi dei carburanti tempestivi e controllati in ogni singolo passaggio.

Redazione