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Eventi e Turismo | 11 luglio 2026, 07:00

Cagnes-sur-Mer celebra Marcel Pagnol: un weekend tra musica, teatro e cinema sotto le stelle

Due giorni di eventi gratuiti rendono omaggio al grande scrittore e cineasta francese. Un viaggio nella Provenza raccontata da Pagnol, tra spettacoli, letture e la proiezione de La gloria di mio padre

Cagnes-sur-Mer celebra Marcel Pagnol: un weekend tra musica, teatro e cinema sotto le stelle

Un intero fine settimana dedicato alla cultura provenzale e all'eredità di Marcel Pagnol, uno degli autori più amati della letteratura e del cinema francese del Novecento.

Sabato 11 e domenica 12 luglio, Cagnes-sur-Mer ospiterà una serie di appuntamenti gratuiti che celebrano il grande narratore della Provenza attraverso musica, teatro e cinema, offrendo al pubblico l'occasione di riscoprire la sua opera nei luoghi che tanto amò.

Pochi scrittori sono riusciti a identificarsi con la propria terra come Pagnol. Nei suoi romanzi, nelle commedie e nei film, la Provenza diventa molto più di uno sfondo: è un universo vivo, popolato da personaggi autentici, paesaggi assolati, passioni, ironia e malinconia.

Grazie alla forza della sua scrittura, questa regione del sud della Francia è entrata nell'immaginario collettivo ben oltre i suoi confini.

Le celebrazioni si apriranno sabato con "Marcel Pagnol, Variations d'amour", uno spettacolo musicale ideato e diretto da Nicolas Pagnol, nipote dello scrittore.

Sul palco Vincent Fernandel, figlio del celebre attore che fu uno degli interpreti simbolo dell'universo pagnoliano, accompagnerà il pubblico in un percorso tra i testi più intensi dell'autore, affiancato dal pianista Franck Ciup, autore delle musiche originali.

Lo spettacolo nasce da un ricordo personale di Nicolas Pagnol: il breve ma intenso rapporto vissuto con il nonno Marcel nei suoi ultimi mesi di vita.

Da questa memoria prende forma un racconto dedicato ai molteplici volti dell'amore, accompagnato da un raffinato dialogo tra voce e pianoforte.

Il programma proseguirà domenica alle 17 nella chiesa di Saint-Pierre du Haut-de-Cagnes, con "I sermoni di Marcel Pagnol", interpretati ancora da Vincent Fernandel. Lo spettacolo propone un itinerario tra ironia, poesia e tenerezza, riportando in vita la Provenza di un tempo attraverso le parole dello scrittore.

Alle 20 il Domaine Renoir, la storica dimora del pittore Pierre-Auguste Renoir oggi trasformata in museo, farà da cornice a un nuovo momento dedicato all'universo pagnoliano, mentre la serata si concluderà alle 21 in Place du Château con il cinema all'aperto e la proiezione de "La gloria di mio padre", il celebre film tratto dal primo volume dei ricordi d'infanzia di Pagnol.

Un classico che continua a emozionare generazioni di spettatori grazie alla sua capacità di raccontare l'infanzia, la famiglia e la natura provenzale con straordinaria delicatezza.

Il legame tra Marcel Pagnol e Cagnes-sur-Mer
Nato ad Aubagne nel 1895, Marcel Pagnol fu romanziere, drammaturgo, sceneggiatore e regista.

Nel 1946 divenne il primo cineasta eletto all'Académie française, consacrando una carriera che ha lasciato un segno profondo nella cultura francese. Tra le sue opere più celebri figurano Marius, Fanny, César, Jean de Florette, Manon delle sorgenti e la tetralogia autobiografica inaugurata da La gloria di mio padre.

Il suo rapporto con la Costa Azzurra fu intenso e duraturo. Negli ultimi anni della sua vita soggiornò più volte a Cagnes-sur-Mer, attratto dalla tranquillità del borgo medievale e dalla luce che aveva già conquistato numerosi artisti e pittori.

Qui trovava un'atmosfera familiare e autentica, profondamente legata a quella Provenza che aveva raccontato per tutta la vita e che continua ancora oggi a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili della sua produzione artistica.

Con questa rassegna, Cagnes-sur-Mer rinnova il proprio omaggio a uno dei suoi ospiti più illustri, invitando residenti e visitatori a condividere un weekend all'insegna della memoria, dell'arte e dell'identità provenzale. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, fino a esaurimento dei posti disponibili.

Beppe Tassone