Una banale discussione per l'occupazione di un tratto di spiaggia libera. Sarebbe questo il movente alla base dell'accoltellamento mortale avvenuto lo scorso sabato 5 luglio sulla spiaggia del Prolungamento, accanto a piazzale Eroe dei Due Mondi, a Savona, costato la vita a un cittadino marocchino senza fissa dimora di 36 anni.
Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa del Comando provinciale di Savona, insieme agli agenti delle Squadre Mobili di Savona e Milano, avevano eseguito il fermo di un cittadino italiano di 52 anni Renato Mastroianni, anch'egli senza fissa dimora, ritenuto gravemente indiziato dell'omicidio.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, coordinati dalla Procura della Repubblica di Savona, la vittima sarebbe stata raggiunta da una coltellata al termine di un litigio nato per l'occupazione di un'area della spiaggia libera, con l'uomo che ha perso la vita da alcuni giorni stazionante nel tratto di spiaggia libera adiacente ai Bagni Savona. Un diverbio apparentemente di poco conto, degenerato fino all'aggressione mortale.
Le indagini si sono concentrate fin dalle prime ore sull'identificazione dell'autore del gesto. Decisive sono risultate le immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e le testimonianze raccolte tra le persone che avevano assistito alla scena. L'analisi delle registrazioni e gli accertamenti svolti dai militari hanno consentito di ricostruire gli spostamenti del presunto responsabile e di definirne l'identikit.
Dopo l'aggressione, il 52enne si sarebbe allontanato da Savona utilizzando mezzi pubblici. La fuga si è conclusa a Milano, nel quartiere di Lambrate, dove l'uomo ha contattato telefonicamente la Questura di Savona manifestando la volontà di costituirsi. Gli operatori lo hanno mantenuto al telefono fino all'arrivo delle Volanti della Questura di Milano, che lo hanno rintracciato e bloccato.
Successivamente i Carabinieri del Comando provinciale di Savona hanno raggiunto Milano per notificare il provvedimento di fermo insieme al personale della Squadra Mobile. Al termine delle formalità, il 52enne è stato trasferito nel carcere di San Vittore, dove resta a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa della convalida del fermo. Successivamente il fascicolo sarà trasmesso per competenza territoriale alla Procura di Savona.












