Momenti di tensione durante il presidio di piazza Baracca, a Sestri Ponente, dove il fotoreporter del Secolo XIX, Davide Pambianchi, è stato vittima di un'aggressione mentre stava documentando la manifestazione.
Alcune persone presenti hanno circondato il fotografo e hanno cercato di strappargli il telefono cellulare con cui stava lavorando.
Immediato l’intervento di alcuni colleghi presenti e delle forze dell’ordine che hanno difeso Pambianchi.
Purtroppo, si deve segnalare una seconda aggressione ai danni dei giornalisti. Vittima del furto del cellulare è stato Massimiliano Salvo di Repubblica, a cui hanno portato via lo smartphone.
Dopo circa un’ora il cellulare di Salvo è stato recuperato.
GLI SCONTRI IN PIAZZA BARACCA
Tensioni, minacce ma anche spintoni e insulti sono volati tra il corteo sceso in strada per chiedere sicurezza e il presidio che ha voluto ribadire il fermo no alla deriva razzista della manifestazione.
Quando le due fazioni si sono incontrate, da una parte l’Unione Comitati Quartiere e Genova Insicura, dall’altra ANPI e Avs sono scoppiati diversi tafferugli. Da una parte i primi, intonando l’inno d’Italia, hanno continuato a invocare il diritto di poter uscire di casa in sicurezza; il presidio di piazza Baracca ha risposto cantando Bella Ciao.
Il tutto ha avuto un crescendo di tensione che ha portato la Polizia a schierarsi in assetto antisommossa.
In testa al corteo, soprattutto a inizio manifestazione, non sono mancati politici e assessori anche della Regione.












