Il Nazionale

Eventi e Turismo | 27 giugno 2026, 18:00

Asti Musica 2026, Candelaresi risponde alle polemiche: “Scelgo di stare dalla parte di chi costruisce”

L’assessore alla Cultura affida ai social una lunga riflessione dopo le critiche sull’organizzazione del festival: “Asti deve imparare a fare il tifo per se stessa”

Asti Musica 2026, Candelaresi risponde alle polemiche: “Scelgo di stare dalla parte di chi costruisce”

Mentre cresce l’attesa per il via di Asti Musica 2026, in programma dal 4 luglio, il dibattito politico attorno alla manifestazione continua ad animare la città. Dopo l’interpellanza presentata dalla minoranza e le successive prese di posizione dei partiti di maggioranza, interviene direttamente anche l’assessore alla Cultura Paride Candelaresi, che attraverso un video pubblicato sui propri canali social ha voluto replicare alle critiche e lanciare un messaggio rivolto agli astigiani.

L’assessore parte da una riflessione personale, ammettendo che in alcuni momenti gli viene da pensare che “Asti non meriti più nulla”, perché, qualunque iniziativa venga organizzata – dalle notti bianche ai mercatini di Natale, passando per gli eventi culturali – ci sarà sempre qualcuno pronto a criticare, a fare polemica politica o a riversare sui social le proprie frustrazioni.

Un pensiero che, però, lascia subito spazio a una convinzione diversa. “Poi cambio idea”, afferma Candelaresi, spiegando di preferire “stare dalla parte di quegli astigiani che fanno il tifo per la propria città e per le sue manifestazioni”, anziché alimentare divisioni.

Nel suo intervento l’assessore rivendica il lavoro svolto negli ultimi mesi e denuncia quella che considera una tendenza a delegittimare sistematicamente l’operato dell’Amministrazione. “Se una manifestazione riesce bene non è mai merito dell’assessore o dell’Amministrazione, mentre se qualcosa non funziona la responsabilità ricade immediatamente su chi organizza”, osserva.

Candelaresi pone poi l’accento sul ruolo determinante dei promoter privati, che hanno scelto di investire importanti risorse economiche sulla manifestazione. Secondo quanto dichiarato, l’investimento supera il milione di euro, fondi privati destinati ai cachet degli artisti e all’organizzazione dell’evento. “Avrebbero potuto scegliere altre città, invece hanno creduto in Asti”, sottolinea, ricordando che dietro il cartellone di quest’anno ci sono anche professionalità, relazioni e una visione condivisa di crescita.

L’assessore rivolge inoltre un ringraziamento agli uffici comunali, alle Forze dell’Ordine, alla Questura, ai Vigili del Fuoco, alla Croce Rossa, alla Croce Verde e a tutti gli enti impegnati nel percorso autorizzativo e organizzativo, evidenziando come il loro lavoro quotidiano sia finalizzato a garantire lo svolgimento della manifestazione nelle migliori condizioni possibili e nel pieno rispetto della sicurezza.

Il messaggio si chiude con un invito a guardare oltre le polemiche. Per Candelaresi, Asti deve ritrovare l’orgoglio di sostenere i propri eventi e di valorizzare chi sceglie di investire sulla città. “Io continuo a stare dalla parte di chi costruisce e non di chi cerca soltanto di buttare giù”, conclude, rilanciando una visione di Asti come città capace di crescere attraverso cultura, spettacolo e partecipazione.

L’intervento dell’assessore arriva in giorni particolarmente intensi per il festival, dopo le osservazioni avanzate dall’opposizione sulla documentazione esaminata dalla Commissione provinciale di vigilanza e le successive repliche dei gruppi di maggioranza. Un confronto politico destinato probabilmente a proseguire, mentre la città si prepara ad accogliere una delle edizioni più ambiziose di Asti Musica.


 

Riccardo Bracco