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Eventi e Turismo | 26 giugno 2026, 17:00

André Malraux, il visionario della cultura: Cannes gli dedica un anno di celebrazioni

Mostre, incontri, cinema e performance per il cinquantesimo anniversario della scomparsa dello scrittore francese. Al centro, l’attualità del suo “Museo Immaginario” nell’era digitale

André Malraux, il visionario della cultura: Cannes gli dedica un anno di celebrazioni

A cinquant’anni dalla morte di André Malraux (1901-1976), scrittore, resistente, intellettuale e primo ministro della Cultura della Quinta Repubblica, la città della Costa Azzurra dedica un ampio programma di iniziative che attraverserà l’intero anno, coinvolgendo musei, istituzioni culturali e associazioni cittadine.

Cuore delle celebrazioni è la mostra-dossier “Un omaggio ad André Malraux: il Museo Immaginario rivisitato”, allestita fino al 31 ottobre 2026 presso il Museo del Masque de Fer e del Fort Royal, sull’isola di Sainte-Marguerite.

L’esposizione riprende uno dei concetti più celebri elaborati da Malraux, quello del “Museo Immaginario”, oggi riletto alla luce delle trasformazioni introdotte dalla rivoluzione digitale e dall’intelligenza artificiale.



L’itinerario espositivo invita il pubblico a interrogarsi sul significato dell’opera d’arte nell’epoca della riproducibilità infinita delle immagini, affrontando temi centrali come la conservazione del patrimonio, la trasmissione della memoria culturale e il valore dell’autenticità.

In un contesto dominato dalla virtualizzazione dell’esperienza artistica, la mostra pone una domanda ancora attuale: quale ruolo conservano l’originale e il “genius loci”, lo spirito del luogo, nella percezione dell’arte contemporanea?

Ospitata negli antichi ambienti delle cisterne romane del Fort Royal e integrata nel percorso delle collezioni permanenti del museo, l’esposizione riunisce edizioni originali delle opere di Malraux, documenti iconografici, citazioni e materiali storici, proponendo una lettura accessibile ma rigorosa del suo pensiero.



L’iniziativa offre inoltre l’occasione per ricordare l’impegno dello statista francese nella tutela del patrimonio culturale.

La mostra coincide infatti con il sessantesimo anniversario della creazione della Direzione delle Ricerche Archeologiche Subacquee, istituita da Malraux nel 1966 e oggi nota come DRASSM.

Un tema particolarmente significativo per Cannes, città che conserva importanti reperti provenienti dai relitti scoperti nelle acque delle isole di Lérins e che ha avuto un ruolo pionieristico nello sviluppo dell’archeologia subacquea internazionale.



Le celebrazioni proseguiranno per tutto l’anno con un fitto calendario di appuntamenti. Tra questi, la conferenza dello storico Yvan Gastaut, in programma il 12 ottobre presso Cannes Université, dedicata al rapporto tra avventura personale e impegno civile nell’opera di Malraux.

La Mediateca Noailles ospiterà invece un fine settimana tematico con incontri e proiezioni, tra cui una conferenza della studiosa Marie-Sophie Doudet sul legame tra Malraux e l’arte e la presentazione del documentario “Journal de voyage avec André Malraux” di Jean-Marie Drot.

Anche il mondo dello spettacolo parteciperà alle commemorazioni. L’École Régionale d’Acteurs de Cannes et Marseille realizzerà una performance ispirata al concetto di Museo Immaginario, mentre il 3 dicembre l’Espace Miramar accoglierà una cine-conferenza dedicata a “Espoir, Sierra de Teruel” (1940), unica regia cinematografica firmata da Malraux.

La proiezione della versione restaurata del film sarà accompagnata da un approfondimento critico sul rapporto tra l’opera cinematografica e il romanzo “La Speranza”.

Le iniziative rappresentano non solo un tributo alla memoria di André Malraux, ma anche l’occasione per rileggere il suo pensiero alla luce delle sfide contemporanee.

A distanza di mezzo secolo dalla sua scomparsa, la sua riflessione sul destino delle opere d’arte, sulla democratizzazione della cultura e sul ruolo della memoria collettiva continua infatti a offrire spunti di sorprendente attualità.

Beppe Tassone