Il Nazionale

Cronaca | 16 giugno 2026, 12:40

Sanremo, il SIAP incontra il sindaco e lancia l'allarme: "Più uomini e coordinamento per garantire la sicurezza"

Il sindacato di Polizia incontra il sindaco Mager e il presidente del Consiglio comunale: focus su sicurezza urbana, carenza di organici e contrasto alla criminalità.

Sanremo, il SIAP incontra il sindaco e lancia l'allarme: "Più uomini e coordinamento per garantire la sicurezza"

Il tema della sicurezza torna al centro del dibattito cittadino. Il SIAP di Imperia, rappresentato dal segretario provinciale Bruno Grosso, dal segretario regionale ligure Alessandro Dondero e dal segretario nazionale Roberto Traverso, ha incontrato il sindaco di Sanremo Alessandro Mager e il presidente del Consiglio comunale Alessandro Il Grande, per affrontare alcune delle principali criticità che interessano il territorio: sicurezza urbana, carenza di organici nelle forze di polizia, coordinamento tra i diversi apparati dello Stato e risposte concrete ai cittadini.

Un incontro richiesto dal sindacato per aprire un confronto istituzionale su un tema che, secondo il SIAP, non può più essere affrontato soltanto sull'onda dell'emergenza: "Abbiamo incontrato il sindaco anche per dare un segnale di solidarietà – ha spiegato Roberto Traverso – perché abbiamo apprezzato il fatto che le istituzioni abbiano preso una posizione chiara e coraggiosa rispetto alle problematiche di sicurezza del territorio." Secondo il segretario nazionale del SIAP, il primo dato da cui partire è il riconoscimento delle difficoltà che la Liguria sta vivendo: "Sanremo è una città importante, fa parte di una provincia altrettanto importante e di una regione che, purtroppo, sta soffrendo gli errori e le scelte sbagliate compiute negli anni. Noi lo diciamo da tempo: all'argomento sicurezza non è stata data la giusta importanza rispetto ai problemi reali che interessano il nostro territorio." Traverso parla apertamente di una sottovalutazione protratta nel tempo: "La Liguria presenta problematiche complesse: ci sono fenomeni di criminalità organizzata, anche di tipo mafioso, ci sono criticità legate all'ordine pubblico e ci sono le questioni della frontiera e dei rapporti con la Francia. Per troppi anni tutto questo è stato affrontato senza la necessaria attenzione."

Il cuore della questione resta però quello degli organici: "Al centro di tutto ci sono le risorse umane. Noi rappresentiamo i poliziotti e siamo molto preoccupati. Vogliamo dare sicurezza ai cittadini, ma quando le risorse mancano bisogna avere il coraggio di dirlo e bisogna mettere insieme quelle disponibili per offrire comunque un servizio adeguato." Da qui la presa di posizione più netta del dirigente sindacale, che respinge con decisione le affermazioni secondo cui il problema degli organici non esisterebbe: "Noi non accettiamo che si continui a sostenere che non ci siano problemi di risorse. Questo, per quanto ci riguarda, non è accettabile. È un dato oggettivo che in Italia esiste una carenza di personale. Non lo dice il SIAP: lo dice il Dipartimento, lo dice il Capo della Polizia, lo dicono coloro che stanno cercando di traghettare verso momenti migliori un'organizzazione che ha sofferto per il fatto che, per quindici anni, non sono stati banditi concorsi." Secondo Traverso, solo negli ultimi anni si è tornati a programmare nuove assunzioni: "Da quattro o cinque anni finalmente sono ripresi i concorsi in Polizia, ma recuperare quindici anni di mancate assunzioni non è semplice. Le conseguenze di quelle scelte oggi ricadono sui territori e sui cittadini."

Sanremo e il nodo degli organici

Il SIAP ritiene che anche il Commissariato di Sanremo necessiti di un rafforzamento: "Sanremo avrebbe bisogno di aumentare il proprio organico, ma i numeri vanno contestualizzati. Non è realistico pensare che possano arrivare venti unità da un giorno all'altro. Sarebbe illusorio. Tuttavia, il problema esiste e non può essere negato." Traverso punta il dito contro un meccanismo che, a suo giudizio, rischia di penalizzare il territorio: "Quando chi rappresenta il territorio presso il Dipartimento continua a dire che non esistono problemi di risorse, il rischio è evidente: le risorse non arrivano. Se il padrone di casa sostiene che va tutto bene, il Dipartimento non ha motivo di intervenire." Al tempo stesso, il segretario nazionale del SIAP ha espresso apprezzamento nei confronti del Prefetto: "Abbiamo apprezzato molto la posizione del Prefetto. Lo abbiamo già incontrato e sappiamo che si è reso disponibile per dare una mano. Il Prefetto rappresenta il Governo sul territorio e ha un ruolo politico importante. Ma prima di tutto bisogna sgombrare il campo dagli equivoci: le risorse devono arrivare."

I rinforzi estivi e i dubbi del sindacato

L'attenzione si concentra ora sugli annunciati rinforzi estivi: "Abbiamo saputo che sono previste otto unità aggiuntive. Ma stiamo parlando dei rafforzamenti estivi destinati alle località turistiche, non delle nuove assegnazioni derivanti dall'uscita dei concorsi." Traverso evidenzia però una criticità: "Per quanto riguarda la Liguria, la tabella prevede otto unità per Imperia. È lo stesso numero dell'anno scorso. Il problema è che quei rinforzi non sono mai arrivati: all'ultimo momento furono dirottati altrove. Quegli otto agenti li abbiamo visti soltanto sulla carta." E aggiunge: "Quest'anno sono tornati sulla carta. Adesso bisogna vedere se arriveranno davvero, quando arriveranno e soprattutto dove verranno destinati."

La frontiera e l'emergenza Ventimiglia

Per il SIAP, la situazione più delicata resta quella della frontiera: "In questo momento il problema più sentito è quello della frontiera. Esiste una criticità importante legata alla gestione degli immigrati respinti verso l'Italia dalla Francia. A questo si aggiunge il lavoro necessario per le identificazioni e per il trasferimento verso i CPR. Tutto questo assorbe personale ed energie." Da qui il timore che Sanremo possa non beneficiare concretamente dei rinforzi annunciati: "Io non so nemmeno se uno di quegli otto arriverà realmente a Sanremo. Ecco perché abbiamo dei dubbi sull'effettivo rafforzamento del territorio."

Il ruolo del sindaco e la sicurezza urbana

Il confronto con il sindaco Mager ha consentito di approfondire anche il ruolo dei Comuni: "Il sindaco non può essere lasciato solo. Tanto di cappello a chi deve dare risposte ai cittadini rispetto a ciò che accade sul territorio, nei quartieri, nelle ore serali, nelle zone della movida e intorno ai pubblici esercizi." Traverso ha ricordato che il decreto Minniti del 2017 attribuisce precise competenze ai primi cittadini: "Il decreto Minniti assegna al sindaco un ruolo diretto nelle problematiche di sicurezza urbana. Il sindaco e il prefetto devono garantire sicurezza urbana. Poi c'è il tavolo del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, ma il ruolo del sindaco resta centrale ed è giusto rivendicarlo." Il SIAP ha inoltre chiesto un rafforzamento del Reparto Prevenzione Crimine: "Sappiamo bene che anche il Reparto Prevenzione Crimine della Liguria opera con organici risicati, ma chiederemo il supporto di reparti provenienti da altre regioni per dare un segnale concreto di presenza sul territorio."

Il dibattito sulle chiusure dei locali

Uno dei passaggi più significativi ha riguardato le recenti dichiarazioni del Prefetto sull'ipotesi di anticipare la chiusura di alcuni locali per ragioni di sicurezza. Traverso non nasconde le proprie perplessità: "Esiste una norma del 1937 nata in un contesto storico completamente diverso. Chiudere un locale per dieci o quindici giorni senza contestare specifiche responsabilità amministrative o penali rischia di non produrre risultati concreti." E ancora: "Se qualcuno opera all'interno di un'attività per conto della criminalità organizzata, magari spacciando sostanze stupefacenti, il rischio è semplicemente quello di concedergli venti giorni di ferie. Poi riapre e tutto ricomincia come prima."

Più investigazioni per colpire i responsabili

Per il SIAP, la risposta più efficace passa dall'attività investigativa: "Dobbiamo applicare le norme che già esistono e che consentono di intervenire sulla base di accertamenti amministrativi e penali. È fondamentale svolgere attività investigativa in borghese." Traverso entra anche negli aspetti tecnici. "Se non fai attività investigativa in borghese non riesci a costruire quell'informativa di reato prevista dall'articolo 347 del Codice di procedura penale. È quella che permette al pubblico ministero di chiedere misure cautelari efficaci." Infine, il monito conclusivo: "Altrimenti succede che fermi una persona con della sostanza stupefacente e dopo due giorni la ritrovi libera. L'autorità giudiziaria applica la legge, ma la legge richiede comunicazioni di reato solide. E quelle si costruiscono con il lavoro investigativo."

Lo sguardo del SIAP è ora rivolto alle prossime assegnazioni degli allievi agenti: "La prossima uscita dalle scuole è prevista l'8 agosto. Sarà quello il momento della verità. Vedremo se il Dipartimento vorrà dare un segnale concreto alla Liguria e alla provincia di Imperia. È lì che capiremo se alle parole seguiranno finalmente i fatti."

Carlo Alessi