Il tema del 118 continua a tenere banco in consiglio comunale: dopo l'interpellanza della scorsa assise da parte dei consiglieri Marco Damiano e Monica Rodà è stato presentato un ordine del giorno in merito, approvato all'unanimità dei presenti, senza però risparmiare un ampio confronto politico, in particolare in merito al ruolo avuto dal vicesindaco Fulvio Fellegara nella questione.
A esordire sulla questione del ruolo politico sono proprio i consiglieri Damiano e Rodà: "Si tratta di una questione su cui esprimiamo la nostra contrarietà, anche alla luce delle parole del vicesindaco durante la nostra interrogazione e quanto emerge in merito a quanto invece aveva detto. Oggi alla luce del voto favorevole allo spostamento della centrale, che è emerso negli ultimi tempi, mi viene spontanea una domanda: se rappresenta ancora la sinistra di Sanremo oppure rappresenta solo la sua persona. Sinceramente inizio a pensare che non rappresenti nemmeno più quell'elettorato che lo sosteneva".
Dopi l'intervento dai banchi della minoranza, arriva la presentazione dell'ordine del giorno: "La nostra cittadinanza ha diritto a un sistema sanitario vicino - ha detto il consigliere Antonio Cavallero, presidente della quinta commissione - Il punto nascite e la brest unit rappresentano un settore fondamentale per il nostro territorio e la chiusura e depotenziamento rappresenterebbero un grave problema. Il presidio 118 rappresenta poi un settore fondamentale e la chiusura della centrale ha portato molta preoccupazione tra i cittadini. Impegnamo quindi il consiglio comunale a convocare la quinta commissione per un confronto al fine di impegnarsi per il mantenimento del punto nascite, facendo un controllo costante del servizio e della sua qualità, promuovendo un confronto costante con Regione Liguria, permettendo un ripristino o rafforzamento del sistema".
"Mi sembra di fare un viaggio a ritroso - afferma Giuseppe Faraldi - già tempo fa si parlava di accorpamento per il punto nascite, che c'è stato, ma a Imperia. Oggi mi chiedo cosa sarà del nostro ospedale, diverrà un palasalute? Mi sembra si voglia marciare sulla salute della gente, il che non è accettabile. Questo poi è un territorio particolare per la sua conformazione. Non mi sembra un bene che la città debba continuare a sacrificare se stessa. Abbiamo bisogno di un presidio importante che non si svuoti a ogni sussulto".
Dall'opposizione prende la parola Daniele Ventimiglia: "Credo che i consiglieri debbano urlare ancora più forte, visto che il vicesindaco ha votato a favore dello spostamento. La questione dell'ospedale ha ormai dieci anni: sul punto nascite abbiamo fatto una battaglia, dopo la decisione di portare il punto nascite a Imperia. I cesarei si fanno a Imperia, pensate a una donna che deve partire da Ventimiglia. Partorisce in ambulanza. E' importante che questo ordine del giorno venga votato a favore, anche se non so quanto possa servire, visto lo spostamento della centrale 118. Prima di agire in tal senso serviva maggiore attenzione".
"In più occasioni - risponde Giovanni Mascelli - ho espresso la mia contrarietà al decentramento della sanità sul punto nascite. Abbiamo bisogno di mantenere uno standard di qualità: se abbiamo il 90% della gestione che ci lascia margine di manovra, in alcuni casi non c'è questo, bisogna agire prontamente ".
"Sono stupito dalle parole dei colleghi Damiano e Ventimiglia - interviene il consigliere Vittorio Toesca - non mi risulta che il vicesindaco abbia delega alla sanità. Non mi sembra che l'assessore abbia avuto responsabilità, anzi a sua presenza era stato specificato che sarebbe stata garantita efficienza del servizio. Una volta appreso che non sarebbe stato così ci siamo mossi, realizzando anche l'ordine del giorno di oggi. E' importante per noi che la salute dei cittadini sia garantita".
Arriva però la risposta di Damiano: "Noi non siamo qui a fare i tecnici, noi siamo politici. Se all'interno di una riunione a cui è presente l'assessore al sociale questi non si oppone la decisione è sua. Vi siete bevuti il 118 come l'acqua pubblica! Dovevate votare no, rinviare, fare politica, ma vi nascondete dietro i tecnicismi. La prossima volta magari consultatevi meglio o confrontatevi con la minoranza".
Sempre dall'opposizione interviene Antonino Consiglio: "Vorrei evidenziare intanto come la riapertura del punto nascite sia stata possibile anche grazie al ruolo di Fratelli d'Italia, che ha lottato fortemente. Parlando invece dell'ordine del giorno, avevo chiesto delle modifiche che però sono state rifiutate, quindi al momento della votazione usciremo, non per contrarietà alla questione, ma per la mancanza di confronto che arriva nei nostri confronti dalla maggioranza".
Dall'opposizione anche Massimo Rossano: "La sintesi è che la maggioranza chiede all'amministrazione di fare un monotematico, che dovrebbe essere votata all'unanimità, anche per permettere che persone competenti qua dentro vadano a esprimersi. Mi riallaccio poi alle parole del consigliere Toesca, visto che il ruolo del vicesindaco è specifico. E' necessario agire, cosa che pare non sia stata fatta, spiace vedere uno scollamento ma non si può dire basti l'interesse".
Interviene poi Marco Cassini dalla maggioranza: "Vorrei solo fare una precisazione: questa problematica era già stata sollevata durante la commissione fatta a settembre. Su questa questione io sono contrario così come il Pd, trattandosi di una questione fatta in fretta e furia, sono contrario alla questione. Mi fanno sorridere molte cose, tra cui il consigliere Consiglio che evidenzia i meriti del suo partito quando è l'amministrazione di centrodestra regionale ad aver portato all'accorpamento. Non diciamo che la problematica l'abbiamo creata noi".













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