Una sala gremita, cittadini rimasti fuori per mancanza di spazio e due ore di confronto su uno dei temi che più preoccupa la Val Bormida: la realizzazione di un termovalorizzatore. Grande partecipazione ieri sera al centro polifunzionale di Carcare, dove i sindaci di Carcare, Altare e Murialdo hanno promosso un’assemblea pubblica per fare il punto sulle iniziative contro l’ipotesi dell’impianto.
"È stata una serata straordinaria: la Val Bormida ha dimostrato di essere unita", ha commentato il sindaco di Carcare, Rodolfo Mirri, al termine dell’incontro. La sala si è riempita in pochi minuti e molte persone non sono riuscite a entrare. "Ci scusiamo con chi è rimasto fuori, ma questa presenza così numerosa conferma quanto il territorio senta il problema", aggiunge.
All’assemblea hanno partecipato cittadini, amministratori del territorio e comitati, in un clima di attenzione e confronto rimasto costante per tutta la durata della serata. Molti dei presenti avevano già preso parte agli incontri organizzati nelle scorse settimane, ma non sono mancate facce nuove. Un elemento che, secondo gli organizzatori, dimostra come la preoccupazione stia coinvolgendo una parte sempre più ampia della popolazione.
Nel corso dell’iniziativa i sindaci hanno illustrato la lettera inviata alla Regione dai primi cittadini del territorio, spiegando le azioni già avviate e quelle che potrebbero essere messe in campo nei prossimi mesi. L’obiettivo, rilanciato da Mirri, è arrivare a una mobilitazione condivisa da tutti i diciannove sindaci della valle. "Sarebbe importante organizzare una grande assemblea pubblica unitaria, senza togliere nulla al lavoro dei comitati", spiega.
Tra le proposte annunciate anche una "catena umana" che dovrebbe unire la rotonda del biodigestore di Altare a quella di San Giuseppe, in uno dei punti simbolici della vallata.
Sul fronte legale, invece, gli amministratori attendono il 30 giugno, data conclusiva della manifestazione di interesse legata al progetto. "Dopo quella scadenza – conclude Mirri – valuteremo come procedere".

















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