Via Pacchiotti atto secondo. Dopo le polemiche in Consiglio di Circoscrizione 4, è partita una raccolta firme per chiedere il dietrofront del progetto che ha rivoluzionato la viabilità nel tratto davanti alla scuola primaria Alighieri-Kennedy. Dopo mesi di polemiche sul nuovo assetto stradale introdotto per rallentare il traffico, la Lega ha infatti lanciato una raccolta firme per chiedere la revisione delle modifiche.
Cosa è cambiato
Negli ultimi mesi il tratto di strada è stato interessato da un riassetto della sosta con parcheggi a spina alternati, studiati per creare un effetto “chicane” e indurre gli automobilisti a moderare la velocità in prossimità della scuola. Una soluzione sostenuta dalla maggioranza della Circoscrizione, che ha rivendicato risultati positivi sul fronte della sicurezza.
Ma il nuovo assetto continua a dividere il quartiere. A guidare la protesta è il capogruppo della Lega in Circoscrizione 4 Carlo Emanuele Morando, che da mesi critica la soluzione adottata definendola “una chicane pericolosa”. Secondo il consigliere, infatti, l’alternanza dei parcheggi non avrebbe risolto il problema della doppia fila e avrebbe anzi peggiorato la circolazione, con il rischio di blocchi del traffico e difficoltà di manovra per i mezzi pesanti.
Cosa chiedono i firmatari
Da qui la decisione del Carroccio di avviare una raccolta firme tra i residenti per chiedere il ritorno a una viabilità lineare e ai parcheggi in linea paralleli al marciapiede. Una proposta che, secondo la Lega, garantirebbe maggiore visibilità, più sicurezza e un numero di posti auto più adeguato alle esigenze della zona.
“La proposta che sosteniamo – dichiarano in una nota il capogruppo della Lega in Piemonte Fabrizio Ricca e il consigliere Carlo Emanuele Morando – punta a offrire maggiore sicurezza, migliore gestione del traffico e una fascia protetta per gli studenti della scuola elementare”.
Il progetto alternativo presentato dalla Lega in Circoscrizione prevedeva anche il recupero di dodici posti auto, il mantenimento dello stallo per disabili, delle rastrelliere per biciclette e la realizzazione di una corsia di sicurezza larga 1,30 metri, utilizzabile anche come pista ciclabile. La proposta, però, è stata respinta in Consiglio.
Nel frattempo il quartiere resta spaccato. Da una parte ci sono residenti e genitori che considerano positivo il rallentamento del traffico davanti alla scuola; dall’altra chi ritiene che il nuovo assetto abbia complicato la viabilità quotidiana senza eliminare davvero il problema della malasosta.













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