Dal finto tecnico al falso carabiniere, fino ai messaggi su WhatsApp che sembrano arrivare da figli o amici in difficoltà. Le truffe cambiano volto, diventano sempre più digitali e colpiscono non soltanto gli anziani, ma anche persone molto più giovani.
Di questo si è parlato martedì scorso al centro d’incontro di Cavoretto, durante un appuntamento promosso per sensibilizzare i cittadini sui principali rischi legati ai raggiri più diffusi. All’incontro erano presenti gli agenti della Polizia municipale e, per la Circoscrizione 8, il coordinatore Alberto Loi Carta.
Dai falsi incidenti ai messaggi WhatsApp
Nel corso dell’incontro, gli agenti hanno spiegato come oggi molte truffe avvengano senza alcun contatto diretto. Non più soltanto persone che si presentano alla porta di casa, ma anche telefonate, sms e messaggi inviati tramite applicazioni di messaggistica.
Tra i casi più frequenti, quello del messaggio “Mamma ho perso il telefono, questo è il mio nuovo numero”, spesso accompagnato dalla richiesta urgente di soldi o bonifici.
“Molte volte chi ci scrive sembra un conoscente o addirittura un familiare - hanno spiegato gli operatori -, ma in realtà si tratta di persone che hanno clonato profili o rubato identità digitali”.
L’appello: “Prima di inviare soldi, telefonate”
Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di verificare sempre le richieste di denaro, anche quando sembrano arrivare da persone fidate. “Prima di fare qualsiasi pagamento o inviare soldi, chiamate direttamente la persona interessata. Potrebbe non essere davvero chi dice di essere”, ha ricordato durante l’incontro Loi Carta.
False comunicazioni su Tari e bollette
Tra i temi affrontati anche quello delle finte comunicazioni legate a tasse, bollette e pratiche amministrative.
Gli agenti hanno spiegato che spesso i truffatori utilizzano il nome di enti pubblici o aziende di servizi per convincere le vittime a cliccare link o fornire dati personali. Un fenomeno che negli ultimi mesi continua a crescere, soprattutto attraverso email e messaggi apparentemente ufficiali.
“Denunciare è fondamentale”
Durante il confronto con i pensionati presenti, la Polizia municipale ha sottolineato l’importanza delle segnalazioni da parte dei cittadini. “Più denunce riceviamo, più riusciamo a ricostruire modalità operative, zone colpite e identikit”, hanno spiegato gli operatori, ricordando come spesso le stesse bande agiscano ripetutamente negli stessi quartieri.













Commenti