Mancano pochi minuti all'inizio delle celebrazioni per il 1° maggio ad Asti, un appuntamento che quest'anno si carica di significati profondi legati alle trasformazioni del mondo produttivo. CGIL, CISL e UIL hanno scelto di focalizzare l'attenzione sulla necessità di un lavoro dignitoso, inteso come baluardo fondamentale per contrastare la precarietà e la diffusione dei contratti pirata. Al centro della mobilitazione odierna c'è la richiesta di nuove tutele che permettano di governare l'avvento dell'intelligenza artificiale senza che questa calpesti i diritti acquisiti dei lavoratori.
Il simbolo scelto per questa edizione segna una netta rottura con l'iconografia tradizionale. Al posto del classico operaio con il caschetto, il manifesto astigiano ritrae una giovane donna, operatrice di un call center. Si tratta di un omaggio esplicito alle vertenze territoriali più recenti e complesse, un modo per dare voce a chi combatte quotidianamente per la propria dignità professionale. Secondo i sindacati, "l'innovazione non può prescindere da regole condivise e contrattate", poiché l'obiettivo deve rimanere la centralità della persona in ogni processo tecnologico.

La mattinata inizierà ufficialmente tra poche decine di minuti, ovvero alle 8.15, con il raduno dei partecipanti presso il circolo Way Assauto. Successivamente, alle 9, la mobilitazione si sposterà verso i giardini pubblici, storico punto di partenza del corteo cittadino. Alle 9.45 i manifestanti inizieranno a sfilare per le vie del centro, accompagnati dalle note della banda musicale Giuseppe Cotti, che darà il ritmo alla sfilata fino all'arrivo in piazza Statuto previsto per le 11.
Il momento clou della giornata sarà rappresentato dal comizio ufficiale, coordinato da Silvano Uppo della UIL Asti. Sul palco si alterneranno diverse voci istituzionali e sindacali: è previsto il saluto del sindaco Maurizio Rasero e la testimonianza di Carmela Pagnotta, esponente della RSU Konecta Asti, che porterà l'esperienza diretta di chi opera in prima linea. Le conclusioni politiche della giornata saranno affidate a Sauro Rossi, Segretario nazionale della CISL, che parlerà a nome dei sindacati confederali per ribadire l'importanza della contrattazione e di politiche industriali realmente sostenibili. Una volta terminati gli interventi, la piazza resterà animata dalla musica di Federico De Martino, chiudendo così una mattinata dedicata alla democrazia e alla qualità dell'occupazione.













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