Il Nazionale

Cronaca | 23 aprile 2026, 07:21

Sanremo e la raccolta differenziata tra ecoisole, vandalismi e obiettivi mancati: un sistema fragile nonostante i molti tentativi

Tra innovazione tecnologica e comportamenti scorretti, la città fatica a raggiungere il 65% richiesto

Sanremo e la raccolta differenziata tra ecoisole, vandalismi e obiettivi mancati: un sistema fragile nonostante i molti tentativi

“E’ un mondo difficile”: in tanti ricorderanno che, nel testo di una canzone di 26 anni fa di Tonino Carotone, si diceva così. E lo si può dire quotidianamente per qualsiasi argomento ci possa venire in testa. Questa volta lo abbiamo voluto utilizzare per il solito e cronico problema della raccolta differenziata, declinato sulla città di Sanremo. E’ una storia lunga, quella della differenziazione del rifiuto per la città dei fiori, che nasce circa 16 anni fa, quando la allora amministrazione guidata da Maurizio Zoccarato, mise in campo il primo sistema di raccolta. Un sistema ‘misto’ tra residenti e locali pubblici che, purtroppo, non riuscì a decollare. Le percentuali salirono leggermente ma non si andò oltre il 30/35%.

Qualche anno dopo fu la giunta Biancheri a prendere in mano la situazione e, dopo diversi studi fatti guardando anche fuori città, mise in campo il ‘porta a porta’. La situazione migliorò decisamente, portando la percentuale alle soglie del 60%, superato anche in alcuni momenti dell’anno ma, anche in questo caso, i problemi furono moltissimi e il fatidico 65% di differenziazione non venne mai raggiunto.

Ricordiamo che si tratta della soglia minima di raccolta differenziata alla quale i comuni devono arrivare e che, non raggiungendola, rischiano l'applicazione di addizionali al tributo di conferimento in discarica. Da qualche mese, con il cambio del management di Amaie Energia, società ‘in house’ che gestisce il servizio di raccolta, si è deciso di puntare sulle ecoisole informatizzate, per migliorare la differenziazione e, grazie alla tecnologia, monitorare ogni singolo conferimento ed arrivare anche alla tariffazione puntuale (TARIP o TCP), basata sul principio ‘paga per quanto produci’. Le ecoisole sono state posizionate in molte zone della città, alcune verranno sistemate nei prossimi giorni (mancano alcune periferie e le frazioni di Coldirodi e Poggio) mentre in zone più remote di Sanremo rimangono i cassonetti classici, con le chiavi.

Ma i problemi, purtroppo, rimangono. E, in taluni casi, si acuiscono ulteriormente. Le ultime ‘bravate’ di chi vuole male alla sua città ed anche al servizio di raccolta differenziata, ci parlano di veri e propri atti di vandalismo contro le ecoisole. Pezzi di legno che vengono sistemati per bloccarle o addirittura alcune viti che fanno la stessa funzione. Purtroppo non si tratta di errori di conferimento, ma di veri e propri atti vandalici da parte di chi vuole tenerle aperte e utilizzarle senza tessere. Ma chi fa tutto questo? O siamo di fronte a vandali veri e propri che non hanno di meglio da fare oppure si tratta di persone che, non pagando la Tari, vogliono buttare l’immondizia quando e come vogliono, senza sottostare alle regole.

"Purtroppo - ci fanno sapere da Amaie Energia - quando si trovano pezzi di legno o altri sistemi, gli operai della stessa azienda possono intervenire e risolvere in poco tempo. Ma, nel caso delle viti e quando si scollega il meccanismo, deve intervenire la ditta che produce i cassonetti automatizzati". Ma ci sono anche altri problemi legati al conferimento. Ci sono utenti che ‘bucano’ le tessere per poterle inserire nel portachiavi ma, ovviamente, queste non funzionano più. E c’è anche chi, senza mai aver tirato fuori la tessera si presenta agli uffici di Amaie Energia, asserendo che “Non funziona, me lo ha detto il vicino”. Insomma una situazione davvero difficile, che non ci mette di fronte ad un futuro particolarmente roseo.

D’altro canto, se fossimo un paese di persone civicamente corrette, non servirebbero particolari sistemi per conferire in modo consono la differenziata. Basterebbe gettarla nei cassonetti preposti e tutto andrebbe normalmente. Ma questo non accade perché in molti non la vogliono fare, altri sostengono che non serva a niente ed altri ancora non pagano la Tari e quindi si dedicano allo sport del ‘lancio del sacchetto ovunque’.

Mentre Amaie Energia sta per terminare il Pnrr con le ecoisole a Santo Stefano al Mare, la domanda che ci si pone è “Serviranno questi nuovi sistemi a migliorare la situazione?” Difficile a dirsi e, mentre in alcuni momenti degli ultimi mesi la percentuale era addirittura riuscita a sfiorare il 64% a Sanremo, chi lavora per la collettività raccogliendo i rifiuti, non riesce ad ottenere quei risultati che servirebbero a tutti per un mondo migliore.

E la colpa, non dimentichiamolo mai, è solo nostra.

Carlo Alessi

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