La Polizia di Stato di Asti, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale, ha individuato i presunti autori di un ingente furto messo a segno lo scorso agosto. Il colpo, avvenuto in una gioielleria del centro cittadino, aveva fruttato un bottino stimato intorno ai 500.000 euro.
Le indagini condotte dalla Squadra Mobile si sono concentrate su una meticolosa analisi delle immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza, sia pubblici che privati. Incrociando questi dati con i transiti registrati ai caselli autostradali e i controlli del territorio effettuati in quel periodo, gli investigatori sono risaliti a due uomini con precedenti specifici per reati contro il patrimonio. Il loro modus operandi, già noto per truffe e furti aggravati, coincideva perfettamente con la dinamica del colpo astigiano.
Dalla ricostruzione è emerso che i malviventi avevano pianificato l'azione con estrema cura. Nei giorni precedenti, avevano effettuato diversi sopralluoghi per studiare le abitudini dei proprietari e le possibili vie di fuga. Il passaggio decisivo è stato l'accesso a un esercizio commerciale in disuso adiacente alla gioielleria: qui i ladri hanno praticato un buco nel muro, che ha permesso loro di introdursi furtivamente e razziare i preziosi.
L'Autorità Giudiziaria ha emesso le ordinanze cautelari a carico dei due sospettati: per uno sono scattati gli arresti domiciliari, mentre per l'altro è stato disposto l'obbligo di dimora con presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Da parte degli inquirenti è stato sottolineato come l'operazione sia "un risultato che conferma l'impegno quotidiano per garantire sicurezza ai cittadini", evidenziando l'importanza del presidio costante sul territorio.













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