Una vicenda delicata e dai contorni ancora poco chiari quella riguardante l’indagine avviata nei confronti di un allenatore fossanese in forza al settore giovanile della Pallacanestro Saluzzo.
L’uomo, classe 1966, figura molto conosciuta nel panorama sportivo provinciale e regionale, è al centro di accertamenti da parte dei militari della Compagnia Carabinieri di Saluzzo.
Sull'accaduto c'è il massimo riserbo da parte degli inquirenti, così come della legale dell'uomo, l'avvocata Cristina Anfossi. Entrambe le parti non confermano l'ipotesi di reato, che va da molestie ad atto sessuale con minore.
Al momento l’uomo risulta indagato e nei suoi confronti non sarebbero state adottate misure cautelari.
La vicenda al centro delle indagini non riguarderebbe peraltro l’attività sportiva, ma fatti concernenti la sfera privata del sessantenne, che vanta una lunga esperienza di allenatore e istruttore in settori giovanili di diverse realtà cestistiche piemontesi.
Interpellata dal nostro giornale, la società sportiva saluzzese esclude in modo categorico un proprio coinvolgimento nella vicenda.










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