Con l’arrivo della primavera e delle giornate più miti, torna a crescere la preoccupazione in lungo Dora Napoli, nel quartiere Aurora, dove residenti ed esercenti denunciano una situazione di degrado e spaccio ormai quotidiano.
A pochi passi dalla pista ciclabile, simbolo di riqualificazione urbana, permangono criticità irrisolte, in particolare nell’area delle gradinate del ponte Carpanini. Nate come spazio di aggregazione affacciato sul fiume, oggi - secondo chi vive la zona - sarebbero diventate un punto di riferimento per pusher e clienti, attivi a tutte le ore del giorno e della notte. “Ormai siamo stufi di risse, danni alle auto, bivacchi e spaccio continuo - denuncia Alex Bonsignore, titolare del Pausa Cafè -. Questi muretti sono diventati un ufficio permanente per chi vive nell’illegalità”.
Il nodo delle gradinate del ponte Carpanini
Il colpo d’occhio, raccontano i residenti, è sempre lo stesso: assi di legno danneggiate, rifiuti e bottiglie abbandonate, episodi di violenza improvvisi. Una situazione che si aggrava soprattutto nei fine settimana, quando la zona si anima anche per la presenza del Balon e aumentano i flussi di persone. “Da anni chiediamo un presidio costante delle forze dell’ordine oppure la rimozione delle gradinate - aggiunge Bonsignore - Così com’è, non è un bel biglietto da visita per il quartiere”.
Tra riqualificazione e problemi irrisolti
Negli ultimi anni non sono mancati interventi delle forze dell’ordine, con blitz e controlli mirati da parte di polizia e carabinieri per contrastare lo spaccio nella zona. Operazioni che hanno portato a sequestri e denunce, ma che - secondo i residenti - non sono riuscite a risolvere in modo strutturale il problema.
Nel frattempo, la riqualificazione dell’area procede a due velocità. Se da un lato la nuova pista ciclabile rappresenta un passo avanti, dall’altro resta in sospeso il recupero di alcune zone critiche.
Tra le attese c’è anche quella per il completamento dello Student Hotel nell’area del ponte Mosca, progetto che - nelle intenzioni - potrebbe portare nuova vitalità e presidio sul territorio, ma i cui lavori procedono a rilento.
Le iniziative dal basso
In risposta al degrado, in passato, si era provato con le iniziative dal basso. Tra queste il patto di collaborazione “RiSponde”, siglato tra la Circoscrizione 7 e Pausa Cafè fino a dicembre 2024. L’accordo prevedeva l’installazione di dehors e tavolini lungo il viale alberato, con l’impegno da parte degli esercenti di mantenere pulita e curata l’area. Un dialogo che oggi necessiterebbe di nuova linfa vitale: dal 2025, infatti, la situazione è nuovamente precipitata.
La richiesta: più controlli e interventi strutturali
Il messaggio che arriva dal quartiere è chiaro: servono interventi concreti e continuativi. Più controlli, ma anche scelte strutturali per evitare che alcune aree diventino punti fissi di illegalità.




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