Revoca delle deleghe all’assessore di Ventimiglia Serena Calcopietro. Lo chiedono i consiglieri comunali di minoranza Vera Nesci, Alessandro Leuzzi, Gaetano Scullino, Gabriele Sismondini, Cristina D'Andrea e Nico Martinetto con una mozione.
"Recentemente, sul profilo social dell’assessore Serena Calcopietro, sono apparse dichiarazioni gravemente offensive nei confronti di milioni di cittadini italiani che hanno partecipato al referendum sulla giustizia, che sono stati definiti 'un gruppo di retrogradi della vecchia scuola, idioti e spaventati', con l’aggiunta della considerazione 'ci meritiamo una magistratura di merda e magistrati di sinistra corrotti'" - sottolineano i consiglieri comunali di minoranza - "Tali dichiarazioni non solo hanno definito gli elettori con espressioni denigratorie ma hanno anche screditato il sistema giudiziario e, per tale motivo, risultano incompatibili con il ruolo istituzionale ricoperto. Inoltre, tra i cittadini offesi vi sono anche 3.565 ventimigliesi che hanno espresso legittimamente il proprio voto a sostegno del 'No'".
"Il rispetto delle opinioni espresse democraticamente dai cittadini rappresenta un principio fondamentale dello Stato di diritto e deve essere garantito, in primo luogo, da chi ricopre incarichi pubblici; comportamenti e dichiarazioni di questo tipo ledono non solo la dignità dei cittadini ma anche l’immagine e la credibilità della città di Ventimiglia nel suo complesso il danno all’immagine è comprovato dalla diffusione della notizia su tutte le principali testate giornalistiche a diffusione nazionale e tale danno all’immagine della città è inaccettabile a prescindere dalle appartenenze politiche, sia per chi ricopre ruoli di governo sia per chi siede all’opposizione" - mette in evidenza la minoranza - "Rilevato che l’episodio in oggetto non rappresenta un caso isolato ma si inserisce in una serie di comportamenti già oggetto di polemica pubblica, causati dall'assessore Serena Calcopietro; tali episodi, nel loro complesso, evidenziano una reiterata inadeguatezza rispetto al ruolo istituzionale ricoperto".
"Ritenuto che non sia sufficiente limitarsi a prendere atto delle scuse avanzate ma sia necessario un atto politico chiaro, a tutela delle istituzioni tutte e della comunità cittadina; sia dovere dell’Amministrazione garantire comportamenti consoni al ruolo pubblico e preservare il rispetto dei cittadini e delle istituzioni" - affermano i consiglieri comunali di minoranza presentando una mozione che deve essere iscritta all’ordine del giorno del Consiglio comunale, discussa in aula e sottoposta a votazione - "Il consiglio comunale impegna il Sindaco a ristabilire, attraverso atti concreti, il rispetto dovuto ai cittadini e il decoro delle istituzioni comunali; a valutare, ai sensi dell’art. 46, comma 4, del decreto legislativo 267/2000, la revoca dell’incarico all’assessore Serena Calcopietro, dandone motivata comunicazione al Consiglio comunale".













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