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Eventi e Turismo | 12 marzo 2026, 19:00

Intelligenza artificiale e informazione, il dibattito ai Martedì Letterari con Michele Brambilla, Claudio Scajola e Ruben Razzante (Foto e video)

Teatro dell’Opera del Casinò gremito: al centro il ruolo dell’IA nel futuro del giornalismo e della società

Intelligenza artificiale e informazione, il dibattito ai Martedì Letterari con Michele Brambilla, Claudio Scajola e Ruben Razzante (Foto e video)

Al Teatro dell’Opera del Casinò di Sanremo si è svolto questo pomeriggio un nuovo appuntamento della rassegna culturale dei Martedì Letterari, curata da Marzia Taruffi, dedicato a uno dei temi più attuali del dibattito contemporaneo: “Informazione e società ai tempi dell’Intelligenza Artificiale”. All’incontro hanno preso parte Michele Brambilla, direttore de Il Secolo XIX, Claudio Scajola, presidente della Provincia di Imperia e sindaco del capoluogo, e Ruben Razzante, docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano e autore del volume “L’algoritmo dell’uguaglianza”.

Tra i presenti in sala anche il sindaco di Sanremo Alessandro Mager, gli assessori Massimo Donzella ed Enza Dedali e, in rappresentanza del Casinò di Sanremo, Sonia Balestra. Il dibattito ha affrontato una delle questioni più delicate del nostro tempo: l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società, sulla comunicazione e in particolare sul mondo dell’informazione. Tra i temi centrali emersi nel confronto anche il rapporto tra tecnologia e professione giornalistica. Proprio il nuovo Codice deontologico dei giornalisti, all’articolo 19, stabilisce che “l’intelligenza artificiale non può in alcun modo sostituire l’attività giornalistica”, indicando la necessità di un utilizzo trasparente e controllato degli strumenti tecnologici.

Un principio che sottolinea come il giornalismo debba continuare a fondarsi sulla responsabilità umana nella verifica delle informazioni e nella costruzione della notizia, pur in un contesto sempre più influenzato dagli algoritmi. Il libro di Ruben Razzante propone una riflessione sull’evoluzione dell’intelligenza artificiale e sulle sfide che essa pone alla democrazia contemporanea. Il dibattito pubblico sull’IA, osserva l’autore, rischia spesso di polarizzarsi tra posizioni opposte – tra chi la vede come una minaccia e chi come una soluzione a ogni problema – perdendo di vista la necessità di un approccio equilibrato.

L’obiettivo, secondo la visione proposta nel volume, è orientare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale verso una dimensione più umana, mettendo al centro valori come uguaglianza, inclusione e accessibilità. L’IA può infatti diventare uno strumento utile per contrastare discriminazioni, disuguaglianze e marginalità, contribuendo allo sviluppo di nuove forme di coesione sociale, a patto che il suo utilizzo sia accompagnato da regole chiare, politiche responsabili e scelte tecnologiche consapevoli.

L’incontro ai Martedì Letterari ha rappresentato anche un momento di confronto tra mondo dell’informazione, accademia e istituzioni sul ruolo della comunicazione nell’epoca della trasformazione digitale. Nel dialogo tra i relatori sono emersi interrogativi che riguardano direttamente il futuro delle società contemporanee: dal rapporto tra tecnologia e libertà di informazione alla necessità di garantire un uso etico degli algoritmi, fino alla responsabilità delle istituzioni nel governare l’innovazione.

Andrea Musacchio

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