Dopo le polemiche sollevate dal Civ di Sestri Ponente sul rapporto tra Fincantieri e il territorio, ora ad alzare la voce è anche il Municipio. E così, sulla questione, interviene direttamente il Municipio VI Medio Ponente Fabio Ceraudo, dopo la giornata celebrativa di lunedì nel cantiere di Sestri Ponente, dove si è svolta la tripla cerimonia per il programma Explora Journeys del gruppo MSC: il varo tecnico di Explora IV, la posa della moneta di Explora V e l’avvio della costruzione di Explora VI.
Proprio a seguito di quell’evento, il Civ aveva attaccato Comune e azienda parlando di un quartiere lasciato solo di fronte alle ricadute sociali e urbane della crescita del cantiere. Un tema che ora torna anche nelle parole del presidente del Municipio.
"Sestri Ponente non è un dettaglio. E non staremo in silenzio", afferma Ceraudo. "Ieri a Sestri Ponente si è celebrato un momento importante per Genova e per la cantieristica navale. Ma ancora una volta il Municipio VI Medio Ponente è stato trattato come un elemento marginale, come se il territorio che ospita il cantiere non avesse diritto a essere parte del dialogo. È un approccio che non possiamo più considerare accettabile".
Il presidente del Municipio precisa che non si tratta di una questione di visibilità o di partecipazione formale agli eventi. "Non cerchiamo passerelle né inviti di rappresentanza. Ma il presidente e la giunta municipale rappresentano una comunità viva, che ogni giorno affronta ricadute, opportunità, criticità e aspettative legate alla presenza del cantiere. Questa rappresentanza merita ascolto, non esclusione".
Per Ceraudo il rapporto tra il quartiere e il cantiere non può essere ridotto alla dimensione industriale. "Per noi Fincantieri non è solo industria: è storia, lavoro, memoria. Ed è proprio per questo che chiediamo rispetto istituzionale e un confronto vero".
Il presidente racconta di aver chiesto un incontro con l’azienda, ottenendo un confronto che però non avrebbe cambiato l’impostazione dei rapporti. "Abbiamo chiesto un incontro con determinazione e lo abbiamo ottenuto. Ma l’impostazione non è cambiata: formalità, distanza e poca attenzione al ruolo del Municipio, che è l’istituzione più vicina a chi vive quotidianamente le conseguenze – positive e negative – di un grande insediamento industriale".
Da qui la decisione di avviare un percorso strutturato che coinvolga direttamente il territorio. "Noi Sestri la viviamo, la ascoltiamo, la difendiamo. E non accetteremo oltre che le ricadute sociali, urbanistiche e ambientali vengano considerate secondarie", afferma.
Il Municipio VI Medio Ponente annuncia quindi la redazione di un documento condiviso con associazioni, realtà locali e cittadini, che sarà presentato direttamente a Fincantieri. Parallelamente è già stata inviata una lettera formale all’azienda per chiedere l’apertura di un confronto stabile. "Chiediamo un confronto strutturato, trasparente e rispettoso del ruolo istituzionale del Municipio e della comunità che rappresentiamo", spiega Ceraudo.
Il messaggio finale è netto: "Non resteremo in silenzio. Non accetteremo ruoli marginali. Non permetteremo che Sestri venga trattata come una cornice quando è, da sempre, parte essenziale dell’opera. Sestri ha una voce. E noi la faremo sentire, con chiarezza e determinazione".













Commenti