Contrordine, compagni. Sulla vicenda Comala è tutto da rifare, ma soprattutto si torna indietro di alcune caselle, come in un Monopoli in cui si fa fatica a capire quale carta - tra imprevisti e probabilità - sarà estratta la prossima volta. DI certo, la sensazione è che il finale sarà a sorpresa. Nelle scorse ore, infatti, la cordata di associazioni che avevano vinto il bando per l'assegnazione degli spazi a pochi passi dal tribunale di Torino ha fatto sapere di essere disposta a rinunciare all'area, se però dal Comune sarà assegnata loro una diversa collocazione per portare avanti il progetto.
Vittoria e polemiche
Come noto, al centro dell'attenzione ci sono i locali di corso Ferrucci 65 e 67, che la Circoscrizione 3 ha messo a bando per la concessione pluriennale. Spazi attualmente (e storicamente) gestiti dall’associazione Comala e destinati al cosiddetto Protagonismo Giovanile. Alla scadenza del bando erano arrivate due proposte: quella degli attuali gestori e quella, risultata poi vincitrice, della cordata Social Innovation Teams Italia APS, capofila di una futura Associazione Temporanea di Scopo composta da otto realtà del terzo settore (Area G ets, Associazione Nessuno aps, Eufemia aps, Il Tiglio ets aps, Misteria aps, Si può fare aps, Zero Waste Italy).
"Un'altra sede e rinunciamo"
Il giudizio della commissione tecnica ha assegnato il punteggio maggiore alla cordata, ma ha anche scatenato le polemiche tra chi, invece, voleva mantenere lo status quo. Fino all'arrivo della lettera formale da parte della cordata Ferrucci Hub in cui le associazioni che la compongono esprimono la volontà di "portare avanti il progetto e il modello innovativo proposto, aprendo alla possibilità di realizzarlo anche in uno spazio alternativo rispetto ai locali di corso Ferrucci". E dunque dando la propria disponibilità a rinunciare al Comala, se sarà individuata una nuova sede.
Un'opportunità per rafforzare la rete
Un'apertura e una disponibilità che fa tirare un sospiro di sollievo alla stessa amministrazione comunale, che di fatto non solo risolve una partita che si era fatta decisamente spinosa, ma "raddoppia" l'offerta sul territorio. “La disponibilità espressa dalla cordata Ferrucci Hub rappresenta un’opportunità importante per ampliare e rafforzare la rete degli spazi dedicati alle ragazze e ai ragazzi della nostra città. Le proposte progettuali presentate nell’ambito del bando sono entrambe di grande valore, come certificato dal lavoro della commissione tecnica che le ha valutate - dichiara il sindaco Stefano Lo Russo -. L'obiettivo dell’amministrazione è accrescere i luoghi di protagonismo giovanile e aumentare le opportunità di partecipazione, aggregazione e crescita per i giovani torinesi. In questa prospettiva, la possibilità di sviluppare il progetto Ferrucci Hub in uno spazio alternativo consente di immaginare un sistema ancora più ricco di centri e attività, valorizzando al tempo stesso le esperienze già attive sul territorio e garantendo continuità ai percorsi avviati”.
“Favorire aggregazione e protagonismo giovanile è al centro della nostra azione amministrativa – spiega l’assessora alle Politiche Giovanili Carlotta Salerno –; c’è un rapporto di grande collaborazione e dialogo costante con i Centri Giovanili e soprattutto un grande rispetto per il lavoro che svolgono. Quello che ci proponiamo di fare è di lavorare per sostenere, valorizzare e accrescere ulteriormente un’offerta già variegata, aperta, eterogenea, inclusiva. Esperienze storiche si rafforzano, esperienze nuove nascono: una città di luoghi aperti, fruibili, vivi per le e i giovani”.
"Valuare l'impatto sociale"
Soddisfatta anche la componente della maggioranza che era più vicina ai vecchi (e ora, di fatto, confermati) gestori del Comala. "Ci sono esperienze e spazi che rappresentano una preziosa infrastruttura sociale, e Comala è certamente tra queste, che per la città è importante preservare e supportare con strumenti amministrativi innovativi, in grado di riconoscerne il valore sociale.
Ora è necessario ridiscutere gli strumenti che il Comune ha a disposizione per la gestione di spazi come quello che ospitano Comala, mettendo al centro la cooperazione tra enti e la costruzione di progetti condivisi e plurali, sulla base del loro impatto sociale", dicono la capogruppo SE in Comune Sara Diena e il consigliere comunale SE Emanuele Busconi.













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