Entra nel vivo oggi, lunedì 23 febbraio, la fase di monitoraggio dell’edificio di via Napoli 72, al Lagaccio, interessato dalla grossa frana che nella notte tra il 18 e il 19 febbraio ha reso necessaria l’evacuazione di 52 residenti.
In mattinata è previsto l’arrivo dei fessurimetri, strumenti utilizzati per misurare eventuali movimenti e l’evoluzione delle crepe strutturali. I rilievi, affidati a tecnici privati, dovrebbero protrarsi per circa una settimana. Solo al termine delle verifiche sarà possibile stabilire se e a quali condizioni gli abitanti potranno rientrare negli appartamenti.
Nei giorni immediatamente successivi allo smottamento, i residenti, accompagnati dai vigili del fuoco, avevano potuto accedere temporaneamente alle proprie case per recuperare effetti personali e beni di prima necessità. Ma la situazione si è nuovamente complicata nel fine settimana.
Domenica mattina il fronte franoso si è ulteriormente esteso: un blocco di cemento si è distaccato dal versante sovrastante l’ex caserma Gavoglio, rendendo necessaria la chiusura immediata del parco sottostante per motivi di sicurezza. Il provvedimento è stato disposto in via precauzionale.
"Abbiamo chiuso precauzionalmente il parco Gavoglio - aveva spiegato l’assessore alla Protezione civile e ai Lavori pubblici Massimo Ferrante -. Purtroppo questo nuovo episodio allontana ulteriormente la possibilità di rientro per gli abitanti del civico 72 evacuati e probabilmente renderà necessario attivare un percorso di assistenza sociale per le persone coinvolte".
A scopo cautelativo è stata inoltre sospesa l’attività della scuola Mazza, situata nelle immediate vicinanze dell’area interessata dalla frana, su decisione della dirigenza scolastica.
L’esito del monitoraggio in partenza oggi rappresenta quindi un passaggio decisivo per definire i tempi e le modalità della messa in sicurezza definitiva dell’area e per dare risposte concrete alle famiglie che, da quasi una settimana, vivono lontano dalle proprie abitazioni.













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