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Politica | 16 febbraio 2026, 15:06

Sicurezza stradale, il Comune abbassa il limite di velocità: in arrivo Zone 30 in ogni Municipio

Tra le misure adottate ci sono la realizzazione di cinquanta attraversamenti prioritari, vernici hi-tech più resistenti e meglio visibili e un catasto digitale per tutelare pedoni e studenti

Sicurezza stradale, il Comune abbassa il limite di velocità: in arrivo Zone 30 in ogni Municipio

Non solo nuove regole, ma un cambio di metodo strutturale nella gestione della sicurezza stradale. Meno interventi tampone, meno decisioni prese sull’onda delle segnalazioni e più pianificazione fondata su dati oggettivi e analisi tecniche. Una zona 30 in ogni municipio entro il 2026, nove strade scolastiche (due istituti per municipio), 50 attraversamenti pedonali da riqualificare subito e un catasto digitale delle strisce per sapere quante sono e dove si trovano. E ancora: nuovi countdown semaforici e 500 passaggi rinnovati con vernice bicomponente più visibile e resistente. È questo, in estrema sintesi, il nuovo Piano sulla sicurezza stradale presentato questa mattina dall’assessore alla Mobilità sostenibile Emilio Robotti, che mette al centro la tutela degli “utenti deboli”: pedoni, anziani, giovani e persone con disabilità.

Il quadro da cui si parte è fatto di luci e ombre. Nel 2025 a Genova gli incidenti stradali sono diminuiti del 19% e sono calati anche i sinistri senza feriti. Tuttavia le vittime sono state 19, di cui 10 pedoni, con una presenza significativa di over 65 tra le categorie più esposte. “Questo è un dato che ci fa riflettere sull'urgente necessità di mettere in campo ogni misura a nostra disposizione a tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada, a partire dall'educazione stradale, già da bambini, nelle scuole", afferma l'assessore. 

L’assessore ha richiamato anche un aspetto culturale spesso sottovalutato: “La principale causa di mortalità tra i giovani, anche in Europa, sono gli incidenti stradali. E circa la metà degli incidenti sul lavoro avviene nel percorso casa-lavoro. È un tema che non percepiamo abbastanza come emergenza sociale”.

Zone 30: approccio tecnico e scientifico

La misura simbolo del piano è l’introduzione di almeno una zona 30 in ciascuno dei nove municipi cittadini entro il 2026. Le aree saranno individuate insieme ai municipi attraverso un tavolo permanente sulla sicurezza stradale, già avviato nel 2025, che ha permesso di raccogliere segnalazioni su incroci pericolosi, attraversamenti critici e punti ad alta incidentalità.

Le zone 30 non sono una scelta ideologica, ma tecnica e scientifica - ha sottolineato Robotti -. È dimostrato che riducono gli incidenti gravi e mortali. La differenza tra un investimento a 30 km/h e a 50 km/h è enorme in termini di conseguenze”.

Non c’è, ha precisato, una correlazione diretta tra velocità e numero di incidenti, spesso legati alla distrazione, ma la velocità incide in maniera determinante sulla gravità degli esiti. L’istituzione delle zone 30 avverrà tramite una delibera con linee guida dettagliate e istruttorie motivate, in modo da superare eventuali criticità normative.

Oltre al limite di velocità, sono previsti interventi di moderazione del traffico: attraversamenti protetti, dissuasori ottici, eventuali dossi (valutati anche nei costi di manutenzione), riqualificazioni puntuali degli spazi urbani.

Strade scolastiche e sicurezza nei pressi degli istituti

Entro il 2026 saranno istituite nove “strade scolastiche”, per un totale di 18 istituti coinvolti, con rifacimento e potenziamento della segnaletica nel raggio di 100 metri. L’obiettivo a medio termine è arrivare alla messa in sicurezza di 100 scuole cittadine, con un investimento complessivo stimato in un milione di euro.

In queste aree è prevista una stretta collaborazione con la Polizia Locale, con controlli mirati nelle fasi iniziali di attivazione. La normativa non consente l’installazione di autovelox automatici sotto i 50 km/h, ma restano possibili controlli con telelaser e sanzioni in presenza.

Il piano si accompagna a un rafforzamento dell’educazione stradale: oltre 4.400 alunni sono già stati coinvolti in progetti nelle scuole, con l’obiettivo di diffondere una nuova cultura della sicurezza che coinvolga anche le famiglie.

Attraversamenti pedonali: 50 interventi prioritari

Un capitolo centrale riguarda la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali. Sono stati individuati almeno 50 punti su cui intervenire in via prioritaria, con un costo stimato di circa 30 mila euro ciascuno, per una spesa complessiva di 1,5 milioni di euro.

In parallelo sono stati censiti 90 punti critici nei nove municipi, frutto del lavoro congiunto tra assessorato, tecnici e territori. Tra gli interventi annunciati anche la riqualificazione dell’area dell’Istituto Chiossone, con nuovo impianto semaforico, ottimizzazione della fermata del trasporto pubblico e abbattimento delle barriere architettoniche.

Prevista inoltre una revisione della rete semaforica cittadina, oggi caratterizzata da sistemi eterogenei e difficili da coordinare. L’obiettivo è arrivare a una gestione più uniforme dei tempi semaforici, introdurre dispositivi “countdown” per i pedoni e, in prospettiva, favorire il trasporto pubblico sugli assi principali.

Vernice più resistente e stop alla gestione “a segnalazione”

Uno degli elementi più concreti del piano riguarda la segnaletica orizzontale. Oggi le strisce pedonali sono realizzate con vernice monocomponente, che ha una durata media di circa sei mesi, spesso anche inferiore in base a temperatura e traffico. Il Comune passerà progressivamente a una vernice bicomponente, più costosa ma con una durata stimata fino a sei anni e maggiore visibilità.

Ma il dato che ha colpito di più è un altro: il Comune non dispone di un censimento completo degli attraversamenti pedonali. Finora gli interventi sono stati effettuati prevalentemente su segnalazione dei municipi o dei cittadini, con sopralluoghi successivi e interventi non sempre prioritari.

Per superare questo meccanismo è stato avviato un accordo quadro con l’Università di Genova per realizzare un catasto digitale degli attraversamenti pedonali attraverso immagini ad alta risoluzione e sistemi di intelligenza artificiale. Lo strumento consentirà di conoscere numero, posizione e stato delle strisce, programmando gli interventi in modo continuativo e non episodico.

Mobilità ciclabile e sharing regolamentato

Il piano si integra con il completamento della rete ciclabile finanziata dal PNRR e con nuove linee guida per il bike sharing. Previsti limiti di velocità nelle zone pedonali del centro storico, aree dedicate alla sosta e un numero massimo di operatori autorizzati, attualmente quattro.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: partire dalle situazioni più pericolose, quantificare gli interventi, reperire le risorse, anche attraverso fondi dedicati alla sicurezza stradale, e costruire una strategia di lungo periodo. “Rompiamo la logica dell’emergenza - ha concluso Robotti -. La sicurezza stradale si costruisce con programmazione, collaborazione con i municipi e scelte basate sui dati”.

F.A

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