Il Nazionale

Cronaca | 14 febbraio 2026, 13:38

Bimba morta a Bordighera, il compagno della madre nomina l’avvocato Cristian Urbini: “Esclude ogni responsabilità”

Il 42enne è indagato a piede libero per omicidio preterintenzionale. Lunedì autopsia e sopralluogo dei carabinieri nell’abitazione di Perinaldo

Bimba morta a Bordighera, il compagno della madre nomina l’avvocato Cristian Urbini: “Esclude ogni responsabilità”

Si allarga il fronte difensivo nell’inchiesta sulla morte della bambina di due anni avvenuta lunedì mattina a Bordighera. Da poche ore l’avvocato Cristian Urbini ha assunto la difesa di Emanuel.I., 42 anni, compagno di Manuela A., la madre della piccola attualmente detenuta a Genova, nel carcere femminile di Pontedecimo. L’uomo è indagato a piede libero per omicidio preterintenzionale.

“Mi è stato appena conferito l’incarico, lo depositerò in Procura a brevissimo”, ha spiegato il legale. Urbini ha precisato di aver parlato con il proprio assistito, ma di non voler rilasciare dichiarazioni nel merito dei fatti. Un punto però viene chiarito: Emanuel “esclude ogni responsabilità in relazione ai fatti”.

Il 42enne è già stato sentito nei giorni scorsi come persona informata sui fatti e ha fornito la propria versione agli inquirenti. Al momento non risultano misure cautelari a suo carico. “È indagato a piede libero”, conferma il legale, aggiungendo che la posizione dell’uomo verrà valutata alla luce degli sviluppi investigativi.

Secondo quanto emerge, la difesa sta valutando la nomina di un consulente tecnico di parte in vista dell’autopsia, prevista per lunedì. “La cosa principale che sarà rilevante è l’accertamento autoptico – sottolinea Urbini – tutti gli esami finalizzati a verificare le cause del decesso, l’orario e ogni altro elemento utile”.

L’autopsia rappresenterà uno snodo cruciale dell’indagine, anche alla luce della ricostruzione della Procura secondo cui la bambina sarebbe morta per cause di natura traumatica in una fascia oraria compresa tra la mezzanotte e le 2 del mattino. In quella finestra temporale, sempre secondo gli atti, la piccola si sarebbe trovata insieme alla madre nell’abitazione di Emanuel I., a Perinaldo, e non a Bordighera come inizialmente ipotizzato.

Proprio per questo, lunedì è previsto un sopralluogo dei Carabinieri del Reparto investigazioni speciali nell’abitazione dell’uomo, già posta sotto sequestro. L’immobile si trova nell’entroterra imperiese, a circa quindici chilometri dalla casa della madre. L’obiettivo è verificare la presenza di eventuali tracce o elementi utili a ricostruire quanto accaduto nelle ore precedenti alla morte della bambina.

Il legale, intanto, invita alla cautela rispetto alle ricostruzioni investigative circolate finora. “Si possono fare delle ipotesi, ma devono trovare riscontro oggettivo”, osserva, rimandando ogni valutazione agli esiti tecnici degli accertamenti.

Le indagini restano coperte da segreto. Sullo sfondo, due linee parallele: da un lato la posizione della madre, detenuta in carcere; dall’altro quella del compagno, che respinge ogni addebito e attende gli sviluppi delle verifiche scientifiche. Lunedì, tra autopsia e sopralluogo, potrebbe essere il primo vero punto di svolta dell’inchiesta.

Andrea Musacchio

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