Il Nazionale

Cronaca | 11 febbraio 2026, 12:08

Moussa Balde suicida al Cpr, condannata l'ex direttrice della struttura

Ai familiari del migrante 350mila euro

Moussa Balde suicida al Cpr, condannata l'ex direttrice della struttura

Era il 23 maggio 2021 quando Moussa Balde moriva suicida all'interno del Cpr di Torino. Arrivato in Italia senza documenti, il giovane immigrato della Guinea era stato trasferito al Centro per il Rimpatrio di corso Brunelleschi dopo essere stato identificato a Ventimiglia, dove aveva subito un violento pestaggio.

La condanna

Dopo aver trascorso dieci giorni in isolamento nell'ospedaletto del Centro, ufficialmente per motivi sanitari, si è poi tolto la vita impiccandosi.  Oggi, per la sua morte, il tribunale del capoluogo piemontese ha condannato a un anno di reclusione (con la condizionale) Annalisa Spataro, all'epoca direttrice del centro per conto di Gepsa, la società che gestiva la struttura.

Assolto invece Fulvio Pitanti, responsabile sanitario della struttura. A riportare la notizia è l'Ansa Piemonte. Secondo l'accusa la fragilità psichica di Balde non fu valutata correttamente. I familiari del giovane, costituiti parte civile con l'avvocato Gianluca Vitale, hanno ottenuto provvisionali per oltre 350mila euro complessivi.

redazione

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