Il Nazionale

Cronaca | 10 febbraio 2026, 17:13

"Vacanze fantasma": il caso dell'agenzia di Cuneo finisce sul tavolo della Procura

Al centro della vicenda "Viaggi & Emozioni" di corso Giolitti. La titolare si è rivolta allo studio legale Dalmasso

"Vacanze fantasma": il caso dell'agenzia di Cuneo finisce sul tavolo della Procura

Cresce il numero delle segnalazioni per quelle "vacanze fantasma" finite ora al vaglio della Procura della Repubblica di Cuneo. Nei giorni scorsi è stato aperto un fascicolo d’indagine che riguarda l’agenzia di viaggi “Viaggi & Emozioni” di corso Giolitti, a Cuneo.

Le querele presentate sono circa un centinaio, ma il numero potrebbe aumentare. Al centro della vicenda finita al vaglio del palazzo di giustizia c’è la titolare dell’agenzia, Valentina Gazzera, che dopo aver chiuso l’attività e, si apprende, risultata irreperibile, ha nominato come suo legale l’avvocato cuneese Gianmaria Dalmasso.

Secondo gli elementi finora raccolti - in particolare i racconti dei clienti dell'agenzia mai partiti - nel tempo sarebbero stati incassati importi consistenti per viaggi e pacchetti turistici in Italia e all’estero, acquistati sia da singoli clienti sia da gruppi. 

Le cifre complessive versate ammonterebbero a diverse centinaia di migliaia di euro. Le prenotazioni sarebbero risultate formalmente corrette, ma a pochi giorni dalla partenza, in alcuni casi addirittura alla vigilia, i viaggi sarebbero stati annullati. Senza che seguisse la restituzione del denaro. Alcuni ritengono che la donna sia stata a propria volta truffata.

La vicenda sarebbe iniziata nella primavera  scorsa, anche se è emersa solo nelle ultime settimane. Fino a quel momento, l’agenzia era sempre stata considerata affidabile e ben radicata sul territorio, elemento che avrebbe contribuito ad alimentare la fiducia dei clienti.

Parallelamente all’inchiesta penale, numerosi clienti si sono rivolti alle associazioni dei consumatori per ottenere assistenza. Sono in corso verifiche anche sugli strumenti di tutela previsti per i viaggiatori e sull’eventuale attivazione delle garanzie finanziarie.

L’indagine è nella fase iniziale. Chi ritiene di aver subito un danno ha tre mesi di tempo per presentare querela. Circostanza, questa, che potrebbe portare a un ulteriore ampliamento del numero di esposti e del perimetro dell’inchiesta.

CharB.

Commenti