Compagni ancora sbigottiti e in lacrime sono entrati in classe questa mattina al Ruffini dove un banco è rimasto vuoto per la tragedia di Gabriele Capone, il diciottenne morto ieri pomeriggio nell’incidente sulla 28. I compagni, a meno di 24 ore dal dramma del ragazzo di Sant’Agata, si sono raccolti in “un minuto di silenzio” carico di commozione per la perdita del loro amico.
Lo studente di Imperia frequentava l’ultimo anno delle scuole superiori in attesa di superare la maturità. Erano presenti al Ruffini anche gli psicologi dell’Asl proprio per cercare di far superare ai ragazzi un’esperienza traumatica che, ovviamente, ha lasciato il segno.
“Difficile trattenere il dolore e le lacrime per una tragedia grandissima come questa. Daniele era un ragazzo straordinario, solare e generoso”, il commento degli amici più stretti che questa mattina sono entrati in classe ancora frastornati per quanto accaduto ieri pomeriggio lungo i tornanti tra Imperia e Pontedassio.
“Il clima questa mattina è mesto e tutta la scuola è in un silenzio surreale. Difficile per tutti capacitarsi di un dramma del genere”, le parole del dirigente del Ruffini Luca Ronco. L’assemblea di istituto del Ruffini, prevista inizialmente per domani, è stata rinviata.
Intanto la salma non è ancora stata consegnata dalla magistratura alla famiglia in attesa che vengano completati gli accertamenti sull'incidente.













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