Il Nazionale

Cronaca | 08 febbraio 2026, 21:12

Non ce l’ha fatta Erik Pettavino: il finanziere di Limone Piemonte si è spento dopo due giorni di lotta tra la vita e la morte

Travolto da una valanga in Valtellina, era stato trasportato in gravissime condizioni all’ospedale "Papa Giovanni XXIII" di Bergamo

Non ce l’ha fatta Erik Pettavino: il finanziere di Limone Piemonte si è spento dopo due giorni di lotta tra la vita e la morte

Non ce l’ha purtroppo fatta, Erik Pettavino. Nel pomeriggio di oggi, domenica 8 febbraio, il cuore del 30enne di Limone Piemonte, in servizio nel Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, ha smesso di battere, dopo che per due giorni il 30enne aveva lottato tra la vita e la morte.

Troppo gravi i traumi che il giovane finanziere ha riportato venendo investito dalla valanga che lo ha travolto nella tarda mattinata di venerdì 6 febbraio, mentre insieme a un collega 27enne era impegnato in un’esercitazione sulle montagne della Valtellina, nella zona di Crocetta del Cardine, in territorio di Madesimo, in provincia di Sondrio.

Immediato l’allarme lanciato dal collega, solamente sfiorato dall’importante massa di neve che ha investito invece Pettavino.

Elitrasportato all’ospedale "Papa Giovanni XXIII" di Bergamo, Pettavino è stato sottoposto a trattamento Ecmo, procedura che tramite l’impiego di una macchina extracorporea supporta temporaneamente cuore e polmoni quando le funzioni vitali sono gravemente compromesse.

Cure che si sono rivelate purtroppo inutili. Nel tardo pomeriggio la notizia della sua morte è giunta anche a Limone, accolta con comprensibile commozione tra le molte persone che lo conoscevano, che ne conoscevano la passione di appassionato sportivo e di amante della montagna con un passato da campione di scialpinismo, e che speravano in un epilogo diverso.

TRAGICO BOLLETTINO

La morte di Erik Pettavino non fa che aggravare il tragico bilancio delle valanghe registrate sulle montagne della Valtellina negli ultimi giorni. Giovedì 5 febbraio nella zona del Palabione ad Aprica si erano staccate due slavine, con un fronte di decine di metri, che hanno fatto scattare l’allarme: nessuno in quel caso fortunatamente era rimasto ferito.

Ieri, sabato 7 febbraio, due persone hanno invece perso la vita mentre un'altra si trova in condizioni critiche dopo che tre sciatori impegnati in un fuori pista sono stati travolti da una valanga. La terza persona è stata trovata ed estratta senza vita sotto la neve dai Saf (Speleo Alpino Fluviali) dei vigili del fuoco.

Spostandosi in provincia di Bolzano, a Sarentino, oggi un ragazzo di 19 anni è morto dopo essere stato travolto da una valanga.

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