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Sport | 26 gennaio 2026, 17:25

Il "caso Villar" racconta un calcio che cambia: i social e la tecnologia hanno rivoluzionato la comunicazione sportiva

Il "caso Villar" racconta un calcio che cambia: i social e la tecnologia hanno rivoluzionato la comunicazione sportiva

La comunicazione si è evoluta in tempi rapidissimi anche nel mondo dilettantistico e il caso Villar ne rappresenta una perfetta cartina tornasole.

Due poli opposti e i media nel mezzo, a conferma dell'etimologia latina del termine dedicato agli operatori della comunicazione.

Ieri sera, subito dopo la partita tra il Busalla e il Millesimo, il centrocampista dei valbormidesi ha pubblicato un post sui propri canali social, sottolineando come la terna arbitrale non abbia tutelato la propria squadra durante i 90 minuti di gioco, scatenando l'immediata reazione della società del presidente Morgavi.

Entrambe le parti in causa erano probabilmente consapevoli di come le testate giornalistiche avrebbero riportato le proprie dichiarazioni, dando eco ai rispettivi punti di vista.

Le critiche da parte del massimo dirigente biancoblu hanno riguardato anche i media, ed essendo parte in causa, è corretto ribadire come siano state pubblicate le dichiarazioni di un elemento non marginale del Millesimo, ma un leader tecnico, oltre a ricoprire il ruolo di coordinatore del Settore Giovanile. Il tutto senza esprimere a corredo un giudizio nel merito.

Nessuno mette in dubbio il valore dei punti raccolti da inizio stagione dal Busalla, anzi:  da una prospettiva strettamente giornalistica, una terza incomoda a battagliare insieme a Millesimo e Pietra Ligure catalizzerebbe ancora di più l'attenzione di tutti gli appassionati.

Sull'impossibilità di trattare un tema non essendo presente all'evento, sottolineata dal presidente Morgavi, le moderne tecnologie possono bypassare questo confine. Del resto è sufficiente una "Veo" (le telecamere tattiche a bordo campo) per capire se un fatto, già a distanza di pochi minuti, si sia  effettivamente verificato, potendolo così trattare giornalisticamente.

Un ulteriore segno di come la tecnologia abbia stravolto la comunicazione negli ultimi anni, in attesa che magari entri in gioco anche l'intelligenza artificiale a sparigliare ulteriormente le carte.

Lorenzo Tortarolo

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