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Sport | 14 gennaio 2026, 17:00

Nizza punta sul rugby: via libera al progetto per un nuovo stadio da 12 mila posti

Il Consiglio comunale approva il principio di costruzione di un impianto moderno per accompagnare la crescita dello Stade Niçois. Consegna prevista nel 2029

Nizza punta sul rugby: via libera al progetto per un nuovo stadio da 12 mila posti

Nizza rafforza la propria ambizione sportiva e guarda al futuro del rugby. Il Consiglio comunale della città ha avviato il procedimento per la costruzione di un nuovo stadio dedicato al rugby, con una capienza di circa 12 mila posti.

Un progetto strategico che punta a sostenere lo sviluppo dello Stade Niçois e a consolidare il ruolo della città nel panorama del rugby professionistico francese.

La Ville de Nice è da tempo un partner storico del club biancorosso. Negli anni, la collaborazione tra amministrazione e società sportiva ha permesso allo Stade Niçois di compiere importanti passi in avanti, con l’obiettivo dichiarato di fare di Nizza una piazza di riferimento del rugby nazionale.

L’attuale complesso delle Arboras, inaugurato nel 1998, non risponde più agli standard richiesti dal rugby professionistico francese e risulta ormai inadeguato alle ambizioni del club, soprattutto in prospettiva di una stabilizzazione nei campionati professionistici.

Da qui la necessità di dotare la città di un’infrastruttura moderna, funzionale e in grado di garantire anche un modello economico sostenibile, grazie a spazi dedicati a ospitalità, eventi e attività collaterali.

Il nuovo stadio rappresenterebbe un tassello fondamentale per l’eventuale ritorno dello Stade Niçois in PRO D2, seconda divisione del rugby francese, campionato che impone requisiti strutturali stringenti in termini di capienza e servizi.

In attesa della realizzazione dell’impianto definitivo, prevista per il 2029, il Comune sta valutando l’installazione di una tribuna provvisoria da circa 1.500 posti, destinata in particolare alle aree hospitality, per consentire al club di rispettare fin da subito il minimo richiesto dal regolamento federale.

Sono attualmente in corso gli studi tecnici e finanziari che definiranno il costo complessivo dell’opera e le modalità di realizzazione.

L’investimento si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione dello sport come leva di attrattività territoriale, sviluppo economico e coesione sociale, in una città che negli ultimi anni ha rafforzato il proprio posizionamento anche grazie a grandi eventi sportivi e infrastrutture di livello internazionale.


Beppe Tassone

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