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Politica | 09 gennaio 2026, 07:21

Sanremo: feste di fine anno sotto la lente, l'assessor al turismo Sindoni analizza spettacoli, luminarie e organizzazione (Video)

Successo per lo spettacolo sul porto, buoni riscontri da albergatori e commercianti e attenzione futura a eventi più sostenibili e inclusivi

Sanremo: feste di fine anno sotto la lente, l'assessor al turismo Sindoni analizza spettacoli, luminarie e organizzazione (Video)

Bilancio assolutamente positivo per le festività di fine anno a Sanremo. A tracciarlo è l’assessore al Turismo Alessandro Sindoni, che commenta con soddisfazione una programmazione natalizia caratterizzata da novità, grande afflusso di visitatori e un’attenzione crescente ai temi della sicurezza e della sostenibilità. Il Capodanno, in particolare, ha segnato una svolta con lo spettacolo di droni luminosi che ha sostituito il tradizionale concertone in piazza. Una scelta coraggiosa che, secondo Sindoni, ha ripagato: «Abbiamo provato una soluzione diversa e penso che sia riuscita. Forse anche grazie all’effetto sorpresa e all’effetto novità dei droni». L’assessore sottolinea soprattutto l’impatto emotivo dell’evento sui più piccoli: «Quello che mi è piaciuto di più è stato vedere l’effetto wow sui bambini. Per me quel periodo è dedicato a loro, deve essere magico, e penso che lo spettacolo sia piaciuto molto». Un risultato che rende l’amministrazione «molto orgogliosa».

Fuochi sì, ma senza botti: l’attenzione agli animali

Guardando al futuro, Sindoni chiarisce che al momento non è prevista la riproposizione dei droni durante la settimana del Festival, anche per motivi di costo. Più probabile invece il ritorno dei fuochi d’artificio, ma con una novità importante: «Stiamo valutando che almeno uno degli spettacoli pirotecnici, tra quelli dell’Assunta e di Capodanno, sia senza botti, solo musicale». Una scelta dettata dalle richieste delle associazioni animaliste e da una maggiore sensibilità collettiva: «Forse i tempi lo chiedono», ammette l’assessore.

Concertone addio? “La musica è Sanremo”

La rinuncia al grande concerto di Capodanno non è stata vissuta come un passo indietro. «Per me la musica è Sanremo», spiega Sindoni, ricordando come la città sia stata comunque animata da piccoli eventi diffusi durante le festività. Il cambio di formula nasce anche da esigenze organizzative: «Spesso a novembre i cantanti rinunciano perché chiamati da Rai o Mediaset. Ho preferito avere un prodotto certo, non un sostituto dell’ultimo momento». E i numeri sembrano dargli ragione: «A differenza di una piazza piena, ho visto mezza città sul porto». Positivo anche il fronte della sicurezza: «Non si sono verificati grandi episodi critici. Ringrazio forze dell’ordine, volontari e sanitari».

Turismo: numeri incoraggianti nonostante la “concorrenza” della neve

Nonostante l’abbondante neve nel basso Piemonte, che avrebbe potuto penalizzare la Riviera, i riscontri sono buoni. «I numeri ufficiosi di albergatori e commercianti parlano positivamente della città», afferma Sindoni, citando anche il buon andamento dei saldi. La programmazione però non si ferma: «Io sono già alla Milano-Sanremo, al Festival, ai carri fioriti. Il risultato si vede sempre dopo».

Luminarie: tra eccellenze e critiche

Capitolo luminarie: accanto a zone molto apprezzate, come Piazza Borea d’Olmo e Piazza Colombo, non sono mancate le critiche, soprattutto per via Roma e alcune aree periferiche. «Le critiche le prendo tutte», dice Sindoni, «vorrei illuminare la città da Bussana a Coldirodi, ma ci sono limiti anche economici». Alcune mancanze sono già state annotate: «Via Roma e le vie centrali dovranno essere più attenzionate. Baragallo è già segnato sul cartellone delle criticità». Non manca però la soddisfazione per i riscontri positivi sui social: «Piazza Borea d’Olmo è stata oggetto di tantissimi commenti e ringraziamenti, soprattutto per il Capodanno».

La conclusione è chiara: «Con le critiche si cresce, soprattutto quando sono costruttive». E Sanremo guarda già avanti, forte di un Natale e un Capodanno che, numeri e sensazioni alla mano, hanno lasciato il segno.

Carlo Alessi

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