La Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026 è arrivata a Genova, attraversando il cuore della città e raggiungendo il Porto Antico, accolta da una folla numerosa e partecipe. Un passaggio simbolico e carico di emozione, inserito nel lungo percorso che ha portato la torcia ad attraversare tutta la Liguria da levante a ponente, coinvolgendo città, borghi e comunità del territorio: in mattinata alla Spezia, poi nel Tigullio e infine nel capoluogo.
Migliaia di cittadini, famiglie e curiosi hanno seguito le varie fasi della staffetta, in vista della XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali, in programma dal 6 al 22 febbraio 2026. La torcia, portata da 55 tedofore e tedofori, tra cui atlete e atleti olimpici e paralimpici ma anche semplici cittadini, ha attraversato il centro cittadino con tappe intermedie in alcuni dei luoghi più iconici di Genova, arrivando alle 19.25 al Porto Antico, dove era stato allestito il villaggio di accoglienza, con main sponsor Coca-Cola.
Dal mare al cuore della città
La 33ª tappa del Grande Viaggio verso Milano-Cortina 2026 è partita puntualmente alle 16.55 dalla spiaggia di Boccadasse, uno dei luoghi più rappresentativi della città. Da qui la carovana olimpica, preceduta dai mezzi di attivazione dei partner, ha attraversato corso Italia, viale Brigate Partigiane e via Cadorna, per poi raggiungere Porta Soprana, dirigersi verso Palazzo Ducale e transitare davanti alla Cattedrale di San Lorenzo.

Il percorso ha toccato anche via XX Settembre, via Garibaldi e via Balbi, accompagnato da applausi, fotografie e momenti di grande partecipazione. A rendere ancora più suggestiva la conclusione della tappa genovese è stato l’arrivo dal mare dell’ultimo tedoforo: la torcia ha infatti raggiunto calata Molo Vecchio a bordo della pilotina di Rimorchiatori Riuniti, per poi approdare al Mandraccio, nel cuore del Porto Antico.
I tedofori e i volti dello sport
Tra i tedofori che si sono passati la torcia lungo il percorso cittadino figurano nomi noti dello sport e dello spettacolo, come il campione di motocross Vanni Oddera, la nuotatrice artistica Linda Cerruti e il comico genovese Tommaso Cassissa, insieme a tanti cittadini selezionati per rappresentare il legame tra i Giochi e il territorio.
La fiamma proveniva dal levante ligure, dove nei giorni precedenti aveva toccato anche la Via dell’Amore nelle Cinque Terre, Chiavari, Rapallo e Portofino, prima di arrivare a Genova per una delle tappe simbolicamente più forti dell’intero percorso.
Le istituzioni: “Un’eredità per la città”
Ad accogliere la Fiamma Olimpica al Porto Antico erano presenti, tra gli altri, la sindaca di Genova Silvia Salis, il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa, il vicesindaco Alessandro Terrile, gli assessori Massimo Ferrante, Davide Patrone, Emilio Robotti, le assessore Cristina Lodi, Rita Bruzzone, Silvia Pericu, Tiziana Beghin, il consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli, l’assessore regionale allo Sport Simona Ferro e il presidente del Coni Liguria Antonio Micillo.
Dal palco del village, la sindaca Silvia Salis ha sottolineato il valore simbolico e concreto dell’evento: “Vedere la fiamma olimpica a Genova è un’emozione che attraversa tutta la città, e non dobbiamo dimenticare che le grandi manifestazioni lasciano un’eredità positiva sul territorio, con investimenti che portano impianti sportivi destinati a essere usati per decenni”.

“Ho disputato due Olimpiadi, e vedere il simbolo dei Giochi nella città che ho l’onore di amministrare è un sogno, un onore immenso - ha aggiunto -. Le Olimpiadi sono l’obiettivo più prezioso di chiunque abbia dedicato la propria vita allo sport e credo che tanti giovani, vedendo oggi questo spettacolo, possano iniziare a sognare”.
Nel suo intervento finale, Salis ha richiamato anche i valori universali dello sport: “In questo difficile momento storico diventano fondamentali i valori olimpici di solidarietà e di pace, che si uniscono nel concetto di tregua olimpica, oggi quanto mai attuale in un contesto geopolitico complesso come quello che stiamo vivendo”.
L’organizzazione e il lavoro di squadra
Un ringraziamento particolare è arrivato dal consigliere delegato ai Grandi Eventi Lorenzo Garzarelli, che ha evidenziato il lavoro svolto dalla macchina comunale: “Ringrazio di cuore gli uffici del Comune di Genova, che con grande professionalità e impegno hanno reso possibile l’organizzazione di un evento così complesso e prestigioso”.

“Dalla pianificazione alla gestione operativa, il personale coinvolto ha lavorato con competenza e passione per garantire sicurezza, efficienza e accoglienza lungo l’intero percorso della Fiamma Olimpica - ha proseguito -. È grazie a questo lavoro di squadra che Genova ha potuto offrire un’immagine all’altezza di un appuntamento internazionale come quello di Milano-Cortina 2026, regalando alla città e ai suoi cittadini una giornata indimenticabile”.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Comune di Genova, con il supporto dei Bagni Lido di corso Italia, che hanno messo a disposizione gli spazi logistici per la partenza della staffetta, di Porto Antico S.p.A., che ha ospitato il Village e le aree di sosta dei mezzi della carovana, e di Rimorchiatori Riuniti, che hanno fornito le imbarcazioni per il trasferimento dei tedofori.
La manifestazione di dissenso
Accanto alla festa e all’entusiasmo, il passaggio della Fiamma Olimpica a Genova è stato accompagnato anche da un momento di contestazione. Nel pomeriggio, in piazza De Ferrari, alcune decine di persone si sono ritrovate con bandiere palestinesi, striscioni e slogan, dando seguito a un appello lanciato nei giorni precedenti sui social network.

Nel messaggio diffuso online si parlava di “un’ennesima grande manifestazione che, nonostante i danni ambientali, le proteste delle persone che abitano quei luoghi e gli scandali politici, continua a normalizzare un genocidio ammettendo la partecipazione di Israele”, con un riferimento esplicito alla situazione a Gaza. Durante il presidio, i manifestanti hanno ribadito il loro dissenso verso la partecipazione degli atleti israeliani ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026, sottolineando come “la lotta non si sia fermata a ottobre”.

Verso Milano
La tappa genovese rappresenta uno dei momenti più significativi del lungo percorso della Fiamma Olimpica, iniziato lo scorso 26 novembre a Olimpia antica, in Grecia. Il viaggio proseguirà ora verso la Lombardia, con destinazione finale Milano, dove il 6 febbraio 2026 si terrà la cerimonia di apertura dei Giochi.
Per Genova, una giornata di sport, simboli e partecipazione che ha trasformato le strade della città in un grande palcoscenico olimpico, tra entusiasmo popolare, istituzioni e valori universali che, almeno per qualche ora, hanno unito il territorio sotto il segno della fiamma.



















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