Il Nazionale

Eventi e Turismo | 06 gennaio 2026, 07:00

Retrospettiva su Mario Martone, Whisky&Soubrette, Forbici e Follia: cosa fare fino a domenica 11 gennaio

In piazzetta Reale la Cantata per Fabrizio De André. Da Alice ad Hansel&Gretel: il musical parla a bambini e famiglie. All'Astra gli Angeli dello sterminio, lo Stabile raddoppia: Argo e Donald

Retrospettiva su Mario Martone, Whisky&Soubrette, Forbici e Follia: cosa fare fino a domenica 11 gennaio

CINEMA 

RETROSPETTIVA MARIO MARTONE 
Dal 9 al 24 gennaio 
Al Cinema Massimo una retrospettiva dedicata al regista di Nostalgia, Mario Martone, inaugura l'anno delle rassegne. È sempre una questione di eredità. Il cinema di Mario Martone si pone, testo dopo testo, di fronte ad una dialettica di conoscenza e passaggio, tra il passato e il presente – alla ricerca di qualcosa da far rivivere – e tra contesti diversi, talvolta lontani, talvolta confinanti, mettendo in primo piano la tensione politica ed etica di un discorso teso verso il futuro. Sia che si tratti di far dialogare fra loro periodi e linguaggi diversi (la pittura, il teatro, la letteratura), sia che si tratti di identità di un singolo o di un gruppo, tra memoria storica, identità culturale e sperimentazione formale. Nei suoi film la Storia non è mai semplice ricostruzione, ma dialogo con il presente, occasione per interrogare le tensioni che attraversano il Paese. Da Morte di un matematico napoletano a Il giovane favoloso e Nostalgia, emerge una poetica che intreccia intimità e dimensione collettiva, restituendo personaggi complessi, mossi da passioni profonde e conflitti irrisolti.
INFO: https://www.cinemamassimotorino.it/restrospettiva-mario-martone/ 

SCHEGGE 
Fino al 12 aprile 

Rassegna organizzata da AIACE Torino: mantiene il suo format originale, proponendo, a cadenza mensile, una serie di sette appuntamenti “fuori dagli schemi” dedicati al cinema e articolati in altrettante matinées domenicali, sempre alle ore 11. A seguire, il consueto aperitivo offerto nel foyer del cinema permetterà al pubblico di proseguire in un contesto informale il dialogo con il relatore ospite.
INFOCineTeatro Baretti, aiacetorino.it

CLASSICI AL CLASSICO 
Un martedì al mese fino al 24 febbraio, ore 20.30

Una serie di proiezioni introdotte dallo storico e critico del cinema Paolo Mereghetti. L’iniziativa – già anticipata nella scorsa stagione dalla serata speciale dedicata a Ida Lupino e andata sold out – è nata "con l’intento di leggere o rileggere, con gli occhi di oggi, i capolavori del passato, che sono sempre più disponibili online, ma, in realtà, sono sempre meno visti e meno conosciuti dal pubblico, soprattutto da quello più giovane", spiega il coordinatore di AIACE Torino Enrico Verra.
INFOCinema Classico, aiacetorino.it

MATER ART FILM FEST 
Fino al 15 febbraio - CHIUSO PER PAUSA NATALIZIA FINO AL 15 GENNAIO 

Si è conclusa con la selezione dei sei corti finalisti la prima edizione del mAFF – mater Art Film Fest che si è svolta fino a ieri negli spazi di Flahsback Habitat. Il festival è dedicato al tema della madre nell’accezione più ampia del termine. Madre come origine del tutto, forza creatrice e distruttrice. Madre terra, madre natura, la figura fondante dell’universo. La mostra dei 6 corti si tiene dal 23 novembre 2025 al 15 febbraio 2026 al secondo piano del Padiglione B di Flashback Habitat. In questi mesi la giuria popolare è chiamata a votare il proprio corto preferito. Al termine della mostra verrà assegnato il mater 2025.
INFO: https://www.flashback.to.it
 

EVENTI 

CANTATA PER FABRIZIO DE ANDRÉ
Domenica 11 gennaio ore 19 

Torna anche quest’anno l’appuntamento torinese con la Cantata per Fabrizio De André, il ritrovo spontaneo di voci, chitarre e affetto dedicato al grande cantautore genovese nel giorno della sua scomparsa, avvenuta nel 1999. Un momento collettivo che, nel tempo, è diventato un rito per chi continua a riconoscersi nelle sue storie, nei suoi personaggi e
nella sua poesia. Da Bocca di Rosa a Don Raffaè, da Volta la carta a La guerra di Piero, musicisti e semplici appassionati scendono anche quest'anno in piazza con il proprio strumento acustico, con la propria voce, intonata o meno, o semplicemente con la voglia di partecipare, per condividere un ricordo, una canzone, un frammento di Faber. Un incontro aperto a tutti, dove centinaia di persone si ritrovano unite dalla stessa gratitudine verso un artista che ha segnato più generazioni. La Cantata torinese si svolge in contemporanea con iniziative analoghe in numerose piazze italiane, alle ore 22 verrà eseguita, in sincronia con tutte le piazze d’italia, il
brano Il Pescatore. Appuntamento  in piazzetta Reale.

CONCERTI 

SERGIO BERARDO 
Venerdì 9 gennaio ore 21.30 

Dopo una prima parte di stagione che ha riaffermato l’unicità del FolkClub nel panorama musicale piemontese con appuntamenti come quelli della Piccola Orchestra Avion Travel, l’intenso ritorno di Marc Ribot, passando per Moni Ovadia, L’Antidote, Elijah Wald, il ritorno di Erene Mastrangeli e il nuovo progetto The North Wind – da gennaio a maggio 2026 il club di via Perrone presenta una seconda parte di cartellone che prosegue il viaggio tra tradizioni vive, innovazione e narrazioni musicali provenienti da tutto il mondo . L’avvio del nuovo anno, il 9 gennaio, è affidato a Sergio Berardo, figura cardine della cultura occitana, che con Viola, sus la rota encara costruisce un racconto ricco di personaggi, memorie orali e ironia popolare, sostenuto da una formazione di musicisti occitani che amplifica la forza narrativa delle sue ghironde.
INFO: https://www.folkclub.it/it/

OVO + STREGA + HATE&MERDA
Venerdì 9 gennaio ore 21
Gli OvO, in concerto allo sPAZIO211 venerdì 9 gennaio alle ore 21, annunciano il nuovo album "Gemma", un atto di creazione electro-metal, uscito il 3 ottobre 2025 per Artoffact Records, e anticipato dai singoli "Opale" feat. Lord Spikeheart, "Stagno" e "Cobalto”. Gemma, undicesimo album di studio degli OvO che celebra i loro 25 anni di attività, è un manifesto di trasformazione. Come una semina che si fa promessa, "Gemma" non è solo il titolo dell’album, in uscita il 3 ottobre 2025 in CD, vinile e digitale per l’etichetta canadese Artoffact Records con distribuzione italiana Audioglobe, ma è infatti un invito a rigenerarsi, a riscoprire le potenzialità nascoste in ogni cosa. È una danza di esplorazione tra la natura umana, la materia e il mistero dell’esistenza, un viaggio che rifiuta la staticità. Ciascun episodio di Gemma è come un atto di creazione: Stagno, Orocromo, Cobalto, Zolfo, Neon, Rame evocano un passaggio alchemico attraverso gli elementi, verso una forma di vita new weird che rifiorisce, esplode, muta. L’elettronica si amalgama sempre più alle chitarre di Stefania Pedretti (Alos) e alle percussioni di Bruno Dorella (Bachi da Pietra, Ronin, Sigillum S), forgiando una lega ancora più solida e coesa, in cui le sostanze di base si fondono e confondono, unite dalla voce unica e inconfondibile di Pedretti, che diventa la chiave che scioglie tutte le barriere, plasmando una lingua personale, un canto senza tempo. Insieme a loro sul palco il 9 gennaio, Hate & Merda,  duo sludge fiorentino senza faccia attivo dal dal 2013 e Strega, nuova band con membri di Ponte del Diavolo e Darkend.
INFO: www.spazio211.com 
 

TEATRO

LA LOCANDIERA
Martedì 6 gennaio ore 16

In scena l'edizione cult del capolavoro di Carlo Goldoni firmata Torino Spettacoli, che festeggia quindici anni di repliche in tutta Italia. Un allestimento di grande pregio che vede protagonista Miriam Mesturino, interprete goldoniana di riferimento, affiancata da Luciano Caratto e diretta da Enrico Fasella. La messinscena valorizza l’attualità del testo, restituendo il ritratto di una donna sorprendentemente moderna, capace di governare affetti e affari con lucidità e determinazione.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
Martedì 6 gennaio, ore 15 e 17
Il gruppo storico Nobiltà Sabauda porta in scena uno spettacolo ispirato al celebre libro scritto nel 1865 da Lewis Carroll, considerato uno dei migliori esempi del genere nonsense. Venti attori accompagneranno Alice nel suo mondo fantastico vestendo i panni dei personaggi principali accompagnati da dame, cavalieri, fiori e carte. Il testo è stato scritto da Davide Motto, la regia è di Paolo Cardone e le coreografie di Andrea Zanforlin. Collaboratori per la messa in scena: Adriana Berardo, Pierpaolo Benzi, Bianca Maria Del Monte, Elisa Tonini, Pina Bellinghieri. 
INFO: Palazzina di Caccia, piazza Principe Amedeo 7, Stupinigi – Nichelino

HANSEL E GRETEL
Martedì 6 gennaio ore 16.30

La fiaba dei fratelli Grimm, un classico senza tempo, viene portata in scena dalla Compagnia Chi è di Scena, con la regia di Gioacchino Inzirillo, i costumi e le coreografie di Gabriele de Mattheis, le liriche di Francesco Bello e le musiche originali di Paolo Zaltron, con il contributo di Associazione Officina Musikè. Un atto unico, ideale per un pubblico famigliare e soprattutto per i bambini, grazie alle forti componenti educative della rivisitazione del testo teatrale.
INFO: Teatro Cardinal Massaia, via Sospello 32/C, tel. 0112216128

DONALD
Dal 6 all'11 gennaio. Orari: Martedì 6 ore 19.30, Mercoledì 7 e Venerdì 9 ore 20.45, Sabato 10 ore 16 e 19.30, Domenica 11 ore 16

Nel 2015 Donald J. Trump annuncia il suo esordio in politica, dando il via a una vicenda, che oggi Stefano Massini porta in scena raccontando l’ascesa del miliardario newyorkese alla conquista della Casa Bianca. Lo spettacolo segue trionfi, cadute, incontri decisivi e colpi di scena, mostrando un uomo che si trasforma in marchio, icona e brand di se stesso, tra realtà e reality, persona e personaggio. Questo monologo traccia il ritratto di un simbolo del nostro tempo, capace di incarnare il potere e la sua spettacolarizzazione. Con un linguaggio chiaro e incisivo, il racconto teatrale osserva la contemporaneità nei suoi contrasti e nelle sue ambiguità, confermando il teatro come spazio critico e riflessivo, in grado di raccontare ciò che inquieta e affascina il presente.
INFO: Teatro Carignano, piazza Carignano 6, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

FORBICI FOLLIA
Fino all'11 gennaio. Orari: Lunedì 5, Venerdì 9, Sabato 10 ore 21, Martedì 6 e Domenica 11 ore 16

Giallo, comico e interattivo. L’edizione dello spettacolo di Paul Portner (regia Gianni Williams) firmata da Torino Spettacoli festeggia 26 anni di repliche. [LEGGI QUI LO SPECIALE dello scorso anno]. Unico nel panorama teatrale, spettacolo entrato più volte nel Guinness dei Primati, miscela i diversi generi che più appassionano gli spettatori: commedia brillante, giallo, dramma, improvvisazione, cabaret, interazione con il pubblico. I personaggi sono disegnati magnificamente e divertono ciascuno per la propria caratterizzazione: la bella parrucchiera Alina, l’agente speciale di polizia Lo Sordo, l’esuberante e adorabile proprietario del salone “Giampy”, il sedicente antiquario Giulio Vàlleri, il commissario di polizia Montalbino e la cliente dell’alta società, l’impossibile signora Ravagliati.
INFO: Teatro Erba, corso Moncalieri 241, tel. 0116615447/011.6618404 -www.torinospettacoli.it

ARGO
Dal 7 all'11 gennaio. Orari: Mercoledì 7 e Venerdì 9 ore 20.45, Giovedì 8 ore 19.30, Sabato 10 ore 19.30, Domenica 11 ore 16

Argo intreccia i destini di tre donne: Vera, 85 anni, fragile e smarrita nell’Alzheimer; Beatrice, sua figlia, che si ostina a condurla in un ultimo viaggio verso Pola; Carla, trentenne, erede di silenzi e nodi mai sciolti. Pola è la ferita originaria, la città da cui Vera bambina è fuggita. Oggi, nella sua memoria sfilacciata, resta soltanto il ricordo di un cane molto amato, Argo, simbolo di fedeltà e perdita. Chilometro dopo chilometro, le tre donne si misurano con il peso invisibile dei ricordi, con le parole che non arrivano, con la fatica di riconoscersi. È un tragitto nel tempo che si sgretola e, insieme, un cammino verso la possibilità di lasciar andare le ombre del passato. La regia di Serena Sinigaglia trasforma questo racconto in un incontro tra generazioni, un atto d’amore verso ciò che resta e verso ciò che, infine, possiamo superare.
INFO: Teatro Gobetti, via Rossini 8, tel. 0115169555-800235333, www.teatrostabiletorino.it

WHISKEY E SOUBRETTE
Lunedì 5, Giovedì 8 e Sabato 10 gennaio ore 19.30, Martedì 6 e Domenica 11 ore 16

Uno spettacolo che celebra 40 anni di memoria artistica torinese, attraverso le storie di Isa Bluette, Erminio Macario e Fred Buscaglione. Bruno, ex oste, racconta gli incontri con questi celebri artisti, riportando in vita i fasti del varietà con prosa, ironia, danza e musica dal vivo. Le musiche e le coreografie, ispirate al periodo d’oro del teatro torinese, accompagnano il pubblico in un viaggio emozionante.
INFO: Teatro Juvarra, via Juvarra 13, tel. 334.8655865, www.tedaca.it

FUNNY MAGIC SHOW
Lunedì 5 Gennaio, ore 15.30 e 18, Martedì 6 ore 15.30 e 18
Torna il divertente e sorprendente appuntamento con la magia del Natale per tutta la famiglia che unisce comicità, illusione, poesia e stupore. Protagonista assoluto è il poetico Clown Carillon, tenero e sognante viaggiatore del tempo, capace di animare invenzioni straordinarie e costruire mondi fantastici con le sue mani e la sua immaginazione. Con lui, la leggiadra e misteriosa Nox, creatura eterea che incanta con la voce e la danza, rendendo ogni istante un momento di pura magia. A portare risate a volontà ci pensa Nicola Virdis, l’indimenticabile finalista di Italia’s Got Talent, con il suo esilarante personaggio “nerd anni Ottanta”: un viaggio comico tra walkman, musicassette e tormentoni vintage che saprà coinvolgere e divertire spettatori di ogni età. Per i più piccoli (e non solo) il vulcanico e travolgente Mago Alan, il “prestigiamatto” capace di stupire con trovate originali e incantesimi giocosi. Il viaggio prosegue con le affascinanti creazioni di Mister Brondino, che con la sua barba da personaggio tolkieniano e le mani esperte dà vita a mondi incantati disegnati con la sabbia, e con gli esperimenti di telepatia e trasmissione del pensiero dell’enigmatica Madame Zorà, che coinvolgerà il pubblico in giochi di mente e di immaginazione. Dai 7 anni.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it

HEROES
Martedì 6 gennaio ore 17

Un viaggio tra maschere, corpi e identità in trasformazione: questa è la nuova creazione di Caterina Mochi Sismondi per la compagnia blucinQue. Uno spettacolo che attraversa teatrodanza, performance contemporanea, musica dal vivo e tecniche circensi, per esplorare l’identità come territorio frammentato, instabile, in continuo mutamento.
INFO: Teatro Café Müller, via Paolo Sacchi 18/D, tel. 0110714488 - email biglietteria@blucinque.it

IL LAGO DEI CIGNI
Venerdì 9 e Sabato 10 gennaio ore 20.45, Domenica 11 ore 15.30

Considerato l’icona dei balletti classici, è il titolo di balletto più rappresentato al mondo. Una storia d’amore, tradimento e trionfo del bene sul male. La coreografia richiede, nella sua esecuzione, grande tecnica e abilità dei ballerini. La rappresentazione dei personaggi, in particolare nel confronto tra la purezza del Cigno Bianco e l’oscurità del Cigno Nero sono diventati i grand pas de deux più conosciuti della storia del balletto. Questa versione firmata da Luciano Cannito sarà una versione iper tecnologica mai rappresentata in Italia negli ultimi anni e si avvarrà della partecipazione di artisti ospiti internazionali del calibro delle star Iana Salenko e Dinu Tamazlacaru che si alternano come guest étoiles accanto ai danzatori di Roma City Ballet Company.
INFO: Teatro Alfieri, piazza Solferino 4, www.teatroalfieritorino.it

CHICCHIGNOLA
Venerdì 9 e Sabato 10 gennaio ore 21, Domenica 11 ore 16

Scritta nel 1931, è considerata una delle commedie più intense di Ettore Petrolini, in cui la sua comicità irriverente lascia il passo a una riflessione più matura sulle debolezze umane. Il protagonista, un venditore ambulante di giocattoli, è oggetto di derisione per la sua apparente ingenuità. Tradito dalla moglie con il suo migliore amico, Chicchignola sorprende tutti con un finale inaspettato che ribalta le dinamiche di potere e mette a nudo l’ipocrisia dei cosiddetti “furbi”. La regia di Massimo Venturiello, che interpreta anche il ruolo principale, restituisce con intensità e passione lo spirito beffardo e burlesco di Petrolini, arricchendo la narrazione con inserti musicali coerenti e suggestivi.
INFO: Teatro Gioiello, via Colombo 31, www.teatrogioiellotorino.it

GLI ANGELI DELLO STERMINIO
Venerdì 9 gennaio ore 21, Sabato 10 ore 19, Domenica 11 ore 17
Mar 13 gennaio ore 21, Mer 14 ore 19, Gio 15 ore 20, Ven 16 ore 21, Sab 17 ore 19, Dom 18 ore 17

Cinquanta centauri, angeli di un Paradiso perduto, seminano il terrore tra le rovine di una Milano già devastata dall’Apocalisse. Sono solo temporaneamente sopravvissuti alla fine di tutto; gli eventi di morte si susseguono senza interruzione in tutta la città, trasformata in un grande obitorio dove ogni cosa ha perso il suo nome, dove la stessa urbe, la città, ha ormai visto anche il suo Duomo trasformato in latrina o fossa comune. Spetta a un cronista, forse alter-ego dell’autore stesso, cercare di riordinare almeno la successione dei fatti, affidandosi ai racconti o alle intuizioni di una donna di grande eleganza, cartomante; eppure, ogni tentativo di dare una logica e una scansione a ciò che avviene si scontra inevitabilmente con la rapidità e la frammentarietà della fine, che in fondo delega a ognuno di noi la responsabilità di ricordare o pensare a un’eventuale resurrezione.
INFO: Teatro Astra, via Rosolino Pilo 8, tel. 0115634352, www.fondazionetpe.it

BLU IL COLORE DELLA FELICITA'
Sabato 10 e Domenica 11 gennaio ore 16.30
Lo spettacolo è un'indagine sulla felicità e su come essa possa essere sempre lì a portata di mano, per tutti. Con piccole magie (di cui solo il teatro è capace) svelate in diretta, performance con grandi salti, piccoli bisbigli e immagini oniriche e poetiche, la compagnia Pilar Ternera ci conduce in un grande viaggio alla scoperta del segreto più segreto di tutti: come essere felici. Seguendo il racconto degli attori scopriremo insieme il passaggio segreto verso la felicità. Inseguendo quel segreto, forse portato via dal vento o perso tra i fiocchi di neve, o nascosto nel fondo del blu, Felice o Alberto o Alberta scoprirà molte cose, ma soprattutto come affrontare la vita e come aspirare al diritto di essere felice nonostante tutto e tutti. Uno spettacolo che invita a coltivare la felicità come un atto di libertà e di immaginazione, lontano da modelli imposti o aspettative standardizzate. Dai 3 anni.
INFO: Teatro Ragazzi Trg, corso G. Ferraris 266, casateatroragazzi.it

MOSTRE

IL CASTELLO RITROVATO. PALAZZO MADAMA DALL'ETÀ ROMANA AL MEDIOEVO 
Fino al 23 marzo 

Prima di essere la dimora delle Madame Reali, prima dei Savoia, prima dei preziosi interventi dell’architetto Filippo Juvarra, Palazzo Madama era un castello. Un castello con una storia millenaria, le cui origini affondano nell'età romana, quando qui sorgeva la maestosa Porta Decumana della colonia di Augusta Taurinorum. Questa storia dimenticata e misconosciuta torna a vivere nella mostra Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall'età romana al medioevo, visitabile nella Corte Medievale di Palazzo Madama. Realizzata in collaborazione con l'Università degli Studi di Bergamo, l'esposizione restituisce al pubblico l’aspetto originario di parti dell’edificio, troppo spesso identificato solo con le regine sabaude che gli diedero il nome.
INFO: https://www.palazzomadamatorino.it/it/evento/il-castello-ritrovato-palazzo-madama-dalleta-romana-al-medioevo/ 

SEMPRE ALLEGRI BAMBINI! 
Fino al 28 giugno 

Per l’apertura del nuovo spazio Pop App Museum al MUSLI sarà inaugurata anche la mostra “Sempre allegri bambini!” che fino al 28 giugno 2026 rende omaggio a uno dei più grandi creatori di libri per l’infanzia: Lothar Meggendorfer (1847-1925) di cui quest’anno ricorre il centenario dalla scomparsa.  Autore prolifico che realizzò più di 160 libri e 77 giochi da tavolo, è raccontato in mostra attraverso alcuni dei capolavori più noti. Tra questi il raro volume “Pierino Porcospino Vivente” che prende vita grazie a un tavolo interattivo multimediale. Spazio anche alla musica cui Meggendorfer dedicò parte della sua a produzione con alcuni corti animati realizzati dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino a partire dalle sue tavole mobili. 
INFO: https://www.fondazionetancredidibarolo.com/il-musli/ 

SPERANZE E FERMENTI. ARTE A TORINO DOPO IL 1945
Fino al 14 febbraio 2026

La mostra “Speranze e fermenti. Arte a Torino dopo il 1945”, a cura di Luca Motto apre alla Fondazione Amendola.  Il percorso espositivo si articola in sezioni dedicate ai principali protagonisti di quegli anni: da Felice Casorati e il suo gruppo (Daphne Maugham, Nella Marchesini, Lalla Romano) ai pittori dei “Sei di Torino”, tra cui Carlo Levi, Nicola Galante, Enrico Paulucci e Francesco Menzio. Accanto a loro, figure centrali come Piero Martina e il geniale Luigi Spazzapan. Un’ampia sezione è riservata all’astrattismo torinese, rappresentato da Filippo Scroppo, Adriano Parisot Albino Galvano, Carol Rama, Paola Levi Montalcini, Annibale Biglione, Piero Rambaudi, Mario Davico e Gino Gorza. Non mancano le sculture di Sandro Cherchi, Umberto Mastroianni, Franco Garelli, Giuseppe Tarantino, a testimonianza del rinnovato fermento plastico del periodo. La mostra si chiude con una panoramica sulla nuova generazione di artisti che, nei primi anni Cinquanta, avviò una stagione di sperimentazione destinata a segnare il futuro dell’arte italiana: Francesco Casorati, Nino Aimone, Francesco Tabusso, Giacomo Soffiantino, Sergio Saroni, Piero Ruggeri, Antonio Carena, Mario Merz, Romano Campagnoli, Mauro Chessa. 
INFO: https://fondazioneamendola.it/ 

MUSEO DELLA TORTURA E DEI SERIAL KILLER 
Fino a giugno 2026 

Anche a Torino, come a Praga, Amsterdam, Chicago arriva il Museo delle Torture e dei Serial Killer alla Promotrice delle Belle Arti.  Obiettivo dell'esposizione che rimarrà aperta fino a giugno 2026, è mostrare ciò che non dovrebbe mai più accadere. Millecinquecento metri quadrati di testimonianze vive, oggetti, documenti e narrazioni del tempo dell’Inquisizione segnati dal terribile violenza del frate domenicano spagnolo Tomás de Torquemada, noto per essere stato il primo e più famoso Grande Inquisitore della Spagna, ruolo che ha ricoperto dal 1483 al 1498. Famoso per aver perseguitato e bruciato migliaia di persone, il frate spagnolo ha autorizzato l’uso di terribili strumenti di tortura. Nel Museo ne sono esposti un centinaio fra cui la Ghigliottina, la Sedia Inquisitoria su cui l’imputato sedeva nudo mentre le cinghie lo stringevano lentamente e gli aculei gli penetravano nella carne, il Banco di Stiramento un tavolo su cui la vittima con i piedi e le mani legati agli argani viene appunto stirata fino alla dislocazione di spalle, gomiti, ginocchia. Questi reperti provengono dal Museo del Martirio e della Tortura di Milano (che ha tanto interessato gli abitanti del capoluogo lombardo e continua a interessarli e dal Museo di Criminologia di San Giminiano (Siena). C’è poi la sezione gratuita dedicata ai più famosi Serial Killer della storia recente fra cui Ed Gein  noto come il "Macellaio di Plainfield (Wisconsis) o Donato Bilancia condannato a 13 ergastoli per i suoi omicidi. il Museo è un’occasione per imparare che la storia non è un insieme di date, ma un patrimonio di esperienze che può guidare le scelte del presente. Dal punto di vista didattico, il museo rappresenta una risorsa unica per scuole e università: favorisce l’educazione civica, stimolando nei giovani un senso critico rispetto a temi come la pace, la giustizia e i diritti umani; Questo museo, dunque, non celebra la violenza, ma la denuncia perché solo comprendendo il passato possiamo costruire un futuro diverso.
INFO: www.museotortureeserialkiller.it 

ORAZIO GENTILESCHI 
Fino al 3 maggio 2026

Curata da Annamaria Bava (Musei Reali di Torino) e Gelsomina Spione (Università di Torino), dedicata a uno dei più importanti artisti italiani del Seicento, la cui straordinaria qualità pittorica fu premiata da un successo in vita pari a quello di Caravaggio, Rubens e Van Dyck e da una consolidata fortuna presso committenti, collezionisti internazionali e regnanti da Carlo Emanuele I di Savoia, a Maria de’ Medici, regina di Francia, a Filippo IV di Spagna a Carlo I d’Inghilterra, che lo portò a calcare centri artistici di primo piano e le corti italiane e straniere. È il tema del viaggio a costituire il fil rouge del percorso espositivo che mette in dialogo il pittore con i contesti figurativi e con gli artisti di volta in volta incontrati, con le figure dei committenti e con le esigenze del mercato. Fulcro della rassegna sarà la grande pala con l’Annunciazione realizzata da Orazio Gentileschi nel 1623 per il duca di Savoia e ritenuta da tutta la critica uno dei vertici assoluti della produzione del maestro toscano. Al nucleo di dipinti conservato a Torino si affiancheranno importanti prestiti da collezioni private e musei nazionali e internazionali in linea con la politica di scambio e valorizzazione dei rispettivi patrimoni attuata dai Musei Reali.
INFO: https://museireali.beniculturali.it/orazio-gentileschi-un-pittore-in-viaggio/ 

FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025 
Fino all'8 marzo 
Il MAUTO presenta Spazio Design, la nuova area di 2000 mq del percorso permanente che parla di creatività industriale e processo progettuale, in occasione della mostra FERRARI DESIGN. CREATIVE JOURNEYS 2010-2025, realizzata in collaborazione con Centro Stile Ferrari e Musei Ferrari. L’esposizione è la prima di una serie di esposizioni tematiche progettate dal Museo insieme a centri stile, designers, aziende e collezionisti. La mostra riunisce undici vetture che rappresentano il distillato del lavoro del team diretto da Flavio Manzoni selezionate tra gli oltre settanta modelli progettati a Maranello dal 2010 e corredate da un allestimento che valorizza non soltanto il risultato finale, ma l’intero processo creativo.  Disegni e immagini del making of testimoniano un approccio che ricerca una bellezza formale mai fine a sé stessa, con soluzioni estetiche puntualmente finalizzate alla funzione e alla performance.
INFO: https://www.museoauto.com/ 

NOTTI, FRANGIBILE, LINDA FREGNI NAGER, LOTHAR BAUMGARTEN
Fino al 1° marzo 

Incanto, sogno e inquietudine è il fil rouge di Terza Risonanza, il progetto della Gam Torino che indaga sui linguaggi dell’arte. Quattro le nuove mostre che ruotano attorno al tema scelto per questa terza edizione e che dopo l’inaugurazione durante la art week torinese resteranno aperte fino al 1° marzo. “Ogni palinsesto di Risonanze ha un tema - spiega la direttrice, Chiara Bertola -. Le mostre si muovono organicamente, la collezione si svuota e si riempie mettendo in evidenza le sue meraviglie. Le mostre sono quattro, sono tante, ma mostre di questo genere e con opere così importanti riescono a competere e a crescere nel panorama dei musei credibili a livello internazionale. Un centinaio di opere in tutto tra prestiti pubblici e privati insieme a un nucleo di provenienza della Gam”. 
INFO www.gamtorino.it/it  

WE FELT A STAR DYING e ELETRIC DREAMS 
Fino al 10 maggio 

Un’esperienza immersiva e a tratti meditativa quella dell’opera “We felt a star dying” di Laure Prouvost. Allestita al binario 1 delle Ogr Torino, la grande installazione dell’artista che si definisce “una particella all’interno di una più ampia costellazione” è un vortice di teli, terra, materiali indefiniti, luci, suoni e video.  Un ambiente surreale e multisensoriale che però si basa su nozioni scientifiche e in particolare sulla computazione quantica. Dai computer quantici a quelli degli anni Sessanta con la mostra Electric Dreams allestita al Binario 2. Una collettiva in collaborazione con la Tate Modern. Un lavoro a quattro mani del curatore Samuele Piazza con Val Ravaglia. La mostra parte dagli anni ’50 e ’60, quando la tecnologia entrava nelle case di tutti con gli elettrodomestici, la tv, le radio. 
INFO: https://ogrtorino.it/

ENRICO DAVID 
Fino al 22 marzo 

"Domani torno" è il titolo della più grande personale mai dedicata a Enrico David (Ancona, 1966) in Italia realizzata al Castello di Rivoli e aperta fino al 22 marzo.  Curata da Marianna Vecellio, la mostra include oltre ottanta opere in un percorso articolato intorno a sei grandi ambienti che rappresentano altrettanti pilastri del percorso creativo dell’artista, ripensati in una nuova installazione. La retrospetiva racchiude trent'anni di pratica artistica e si sviluppa attraverso diversi linguaggi. L’allestimento progettato dall’artista si snoda attorno a "Madreperlage", prima grande installazione creata per la personale dedicata a David alla galleria Cabinet di Londra nel 2003; Ultra Paste, esposta all’Institute of Contemporary Arts di Londra nel 2007; "Absuction Cardigan", selezionata nella shortlist per il Turner Prize 2009 ed esposta alla Tate Britain in quell’occasione; "Tutto il resto spegnere", parte del lavoro esposto al Padiglione Italia della 58. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia nel 2019. Quattro opere, simboliche rappresentazioni dei pilastri angolari di una dimora costruita al termine di un viaggio di ritorno (il celebre nostos greco) ideale.
INFOhttps://www.castellodirivoli.org/ 

ALICE NEEL, PAUL PFEIFFER, PIOTR UKLANSKY
Fino al 6 aprile 

“Alla Pinacoteca Agnelli abbiamo scelto tre mostre che riflettono sul rapporto tra individuo e società, tra immagine e tempo” così la presidente della Pinacoteca, Ginevra Elkann, presenta la nuova stagione espositiva. Al centro della programma autunnale Alice Neel (1900-1984), protagonista della retrospettiva al secondo piano. 60 opere in un percorso cronologico dal titolo “I am the century”, ispirato proprio a una frase dell’artista. Piotr Uklansky con Faux Amis, letteralmente falso amico, occupa l’intera collezione permanente e si estende al Museo di Anatomia e al Museo della Frutta. "È un progetto anche provocatorio a volte invece quasi superficiale. Ma è il bello della sua capacità di stimolare gradualmente delle analisi più profonde su questioni contemporanee". I cinque lavori sono in dialogo con i capolavori della storia dell’arte presenti in Pinacoteca. Vitruvian Figure è il titolo dell’opera di Paul Pfeiffer ispirata a Vitruvio, autore dell’unico trattato di architettura che arriva dall’antichità e si concentra sull’architettura dello stadio ideale.  L’opera si trova sulla Pista 500 e si compone di una parte sonora e una rappresentazione grafica per il billboard. 
INFO: www.pinacoteca-agnelli.it 

PUSH THE LIMITS
Fino al 1° febbraio 

La Fondazione Merz a Torino presenta la seconda edizione di PUSH THE LIMITS, un progetto espositivo che, potenziando la ricerca, in questo secondo appuntamento continua a indagare il linguaggio e la creatività contemporanea con artiste di generazioni e provenienze differenti che fanno del superamento e della trasformazione dei limiti imposti e supposti la propria grammatica artistica. PUSH THE LIMITS la cultura si sveste e fa apparire la guerra, propone l’incontro con pratiche, linguaggi e ricerche di 19 artiste - Heba Y. Amin, Maja Bajević, Mirna Bamieh, Fiona Banner, Rossella Biscotti, Monica Bonvicini, Latifa Echakhch, yasmine eid-sabbagh, Cécile B. Evans, Dominique Gonzalez-Foerster, Mona Hatoum, Emily Jacir, Jasleen Kaur, Katerina Kovaleva, Teresa Margolles, Helina Metaferia, Janis Rafa, Zineb Sedira, Nora Turato - protagoniste con opere inedite, già realizzate o ricontestualizzate appositamente per gli spazi della Fondazione.
INFO: https://www.fondazionemerz.org/ 

CHIHARU SHIOTA
Fino al 28 giugno

Il MAO Museo d’Arte Orientale di Torino presenta la mostra Chiharu Shiota: The Soul Trembles.  La grande mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva al MAO in anteprima nazionale - e per la prima volta in assoluto in un museo di arte asiatica - dopo essere stata ospitata in prestigiose istituzioni internazionali, tra cui il Grand Palais di Parigi, il Busan Museum of Art, il Long Museum West Bund di Shanghai, la Queensland Art Gallery di Brisbane e lo Shenzhen Art Museum. Si tratta di un progetto ampio e articolato, di grande potenza espressiva, che ripercorre l’intera produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e monumentali.
INFO: https://www.maotorino.it/it/ 

THE NEW ORCHESTRA
Fino al 31 maggio 
La mostra The New Orchestra di Hannes Egger, Olivia Mihălţianu, Rebecca Moccia, plurale, Emilija Škarnulytė, Eugenio Tibaldi nasce da sei residenze presso altrettante comunità montane diffuse nell'arco alpino e appenninico, in Piemonte, Valle D'Aosta, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Emilia Romagna. Il progetto si interroga sulla possibilità di un nuovo welfare ecosistemico a partire dalla riscoperta del senso di collaborazione, partecipazione, mutuo aiuto e insiemanza. 
INFO: https://www.museomontagna.org/ 

D1-D5 
Fino al 22 gennaio 2026
A un anno dalla sua apertura, la Fondazione Giorgio Griffa presenta D1-D5, una bipersonale di Giorgio Griffa (Torino, 1936) e del britannico Simon Starling (Epsom, Regno Unito, 1967). Le “D” del titolo richiamano i cinque dialoghi che formano il percorso espositivo, nati in alcuni casi da progetti condivisi e collaborazioni dirette tra i due artisti, in altri da affinità formali, materiche e concettuali, che aprono possibilità di confronto e suggeriscono inedite direzioni di indagine Il rapporto tra Griffa e Starling si sviluppa in mostra in un dialogo tra generazioni, contesti geografici e culturali, tra forme d’arte e percorsi di conoscenza, tra sintesi e narrazione. È l’incontro tra Griffa e Starling, nel 2017, a suggerire l’idea della mostra. In quell’anno i due artisti realizzano tre opere a quattro mani: sulle carte dipinte da Griffa e incorniciate dietro un vetro, Starling interviene con alcune scritte stampate da una particolare stampante inkjet. Da quel momento gli artisti hanno attivato un proficuo dialogo, che ancora oggi si nutre dello scambio di corrispondenze, simmetrie e contrasti. In occasione della mostra, una delle tre opere sarà esposta presso la Fondazione Giorgio Griffa, mentre le altre due saranno presentate in altre istituzioni culturali, attivando ponti simbolici tra luoghi e istituzioni.
INFO: https://www.fondazionegiorgiogriffa.org/

MANIFESTI D'ARTISTA 
Fino al 22 febbraio

Sono 540 mila manifesti conservati nel caveau del Museo del Cinema. 11 di questi sono esposti, alcuni per la prima volta, fino al 22 febbraio nella mostra “Manifesti d’artista” al piano terra della Mole. Undici capolavori, firmati da grandi artisti che fecero brevi incursioni nel mondo della cartellonistica d’autore. Tra questi anche un’artista, Vera D’Angara che rappresenta un caso davvero unico: quello di un attrice che ha realizzato il manifesto di un film da lei interpretato, Al confine della morte. Nell’opera si ritrae aggraziata ed eterea, accarezzata da una pioggia di fiori, immersa in un paesaggio mosso dal vento, riuscita interpretazione Liberty che volge già all’Art Déco. 
INFO: https://www.museocinema.it/it 

ABITARE L'IMMAGINE 
Fino al 1° febbraio 

Apre nella Project Room di Camera la mostra Cristian Chironi. Abitare l’immagine dedicata alla lettura del rapporto privilegiato tra fotografia e performance nell’opera multidisciplinare dell’artista sardo (Nuoro, 1974). Curato da Giangavino Pazzola, il percorso espositivo include una selezione di lavori fotografici, installativi e video – alcuni dei quali totalmente inediti – che ripercorrono la ricerca dell’artista dagli esordi negli anni ‘90 sino ad oggi, mostrando come la sua pratica artistica sia caratterizzata da originali strategie di costruzione dell’autoritratto, della messa in scena, della creazione dei personaggi e dell’ambientazione, elementi cardine nella generazione del valore costruttivo ed espressivo delle immagini.
INFO: https://camera.to/ 

MUSEO DEL SERIAL KILLER 
Fino a ottobre 2026 

Dai serial killer americani come Ed Gein, appena riportato alla ribalta dalla recente serie Netflix "Monster", fino alla cronaca italiana con Leonarda Vincenza Giuseppa Cianciulli, la cosiddetta “Saponificatrice di Correggio”. Sono alcuni dei dieci casi di assassini seriali passati alla storia per la loro crudeltà ed efferatezza che sono raccontati nel nuovo Museo del Serial Killer in via Arcivescovado 9.
INFO: https://www.museoserialkiller.com/torino/ 

DA FONTANA A CRIPPA 
Fino al 15 febbraio  
Con la mostra "Da Fontana a Crippa a Tancredi. La formidabile avventura del movimento Spazialista", il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto prosegue la sua ricerca sull’arte italiana del Novecento e intende indagare il ruolo dello Spazialismo nel rinnovamento artistico dell’immediato secondo dopoguerra. La trasformazione dell’arte italiana iniziata nella seconda metà degli anni quaranta è inimmaginabile senza l’approccio concettuale al problema dello spazio, individuato, in pittura, da segni-base, linee, buchi e tagli nelle tele. Questo cambiamento trova in prima linea i protagonisti del Movimento spazialista, affascinati da una nuova visione del cosmo. Lucio Fontana, che ne è leader provocatore e rivoluzionario, si fa principale interprete e ispiratore del concetto di spazio e materia. La mostra passa in rassegna ventiquattro maestri, presenti con oltre cinquanta opere, provenienti da collezioni museali, istituzionali e private. Il percorso espositivo prende avvio da una sala interamente dedicata a Fontana, per proseguire con un nucleo consistente di opere di Roberto Crippa; la rassegna prosegue poi con i protagonisti dello Spazialismo di area milanese e veneta, nonché con artisti internazionali transitati nel Movimento spaziale.
INFO: https://www.fondazioneaccorsi-ometto.it/ 

LEE MILLER 
Fino al 1° febbraio 

L’autunno di CAMERA - Centro italiano per la Fotografia di Torino vedrà protagonista una figura straordinaria della cultura mondiale del Novecento: la fotografa
americana Lee Miller. La nuova mostra, curata dal direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini, presenterà dal 1° ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 oltre 160 immagini tutte provenienti dai Lee Miller Archivies, molte delle quali pressoché inedite, per una chiave di lettura sia pubblica che intima del suo lavoro e della sua straordinaria personalità.  L’esposizione dà inoltre il via ai festeggiamenti per i 10 anni del Centro che proporrà un programma ampio e articolato dedicato al mondo della fotografia nelle sue infinite sfaccettature.
INFO: camera.to

FERNAND LÉGER 
Fino al 1° febbraio 

Oltre trenta opere di Fernand Léger (Argentan 1881 - Gif-sur-Yvette 1955), in mostra fino al 1° febbraio alla Reggia di Venaria.  Pioniere dell’arte contemporanea, a stretto confronto con artisti delle avanguardie europee e americane attivi dagli anni Sessanta a oggi, in questo percorso mostra la contemporaneità, la multidisciplinarietà e la portata visionaria dell’opera di Léger.  È con il gruppo dei Nuovi Realisti, che si appropriano degli oggetti di uso quotidiano della società dei consumi e dell’estetica della strada, che Léger instaura un legame, rappresentanti del movimento che si trovano in mostra alla Veneria come Arman, César, Raymond Hains, Yves Klein, Martial Raysse, Daniel Spoerri e Niki de Saint Phalle.  Altri periodi e movimenti internazionali come la Pop Art americana con Robert Indiana e May Wilson, nonché gli artisti emergenti negli anni Settanta e Ottanta come Gilbert & George a Londra e Keith Haring a New York sono esposti nel percorso di mostra in dialogo con l’opera di Léger.
INFO: lavenaria.it/it 

INSERZIONI 
Fino a febbraio 2026 

Il Castello di Rivoli presenta, nel solco dei festeggiamenti dei quarant’anni dell’istituzione, la nuova serie Inserzioni, un nuovo formato volto a commissionare ad artisti contemporanei un’opera pensata per il Castello. Gli artisti coinvolti nella prima edizione del progetto sono: Guglielmo Castelli (Torino – Italia, 1987), Lydia Ourahmane (Saïda – Algeria, 1992) e Oscar Murillo (Valle del Cauca – Colombia, 1986). In concomitanza con Inserzioni, il Museo presenta anche l’opera vincitrice del premio Collective 2025, Culture Lost and Learned by Heart: Butterfly, 2021, di Adji Dieye (Milano – Italia, 1991) e la recente acquisizione tramite il bando PAC del Ministero della Cultura italiano di Mare con gabbiano, 1967, di Piero Gilardi (Torino – Italia, 1942-2023) e di a.C., 2017, di Roberto Cuoghi (Modena – Italia, 1973).
INFO: www.castellodirivoli.org

VEDOVA TINTORETTO. IN DIALOGO 
Fino al 12 gennaio

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia presentano la mostra “Vedova Tintoretto. In dialogo”. Un eccezionale percorso espositivo concepito per accostare l’arte di due grandi pittori veneziani, ciascuno tra i massimi interpreti della propria epoca – Jacomo Robusti detto il Tintoretto (Venezia, 1518-1594) ed Emilio Vedova (Venezia, 1919-2006) – letti in parallelo, così da affrontare lo sviluppo dell’opera di Vedova nel suo confronto con quello che è stato il maestro d’elezione, indagando similitudini e temi consonanti (o dissonanti) alla base delle singole scelte espressive.
INFO: www.palazzomadamatorino.it 

PAZZA IDEA 
Fino al 9 marzo 
Il Museo Nazionale del Cinema  dedica una mostra ad Angelo Frontoni, fotografo che dal 1968 ha raccontato con ironia e seduzione il mondo del cinema, della moda e dello spettacolo italiani. Nei suoi scatti sfilano icone come Claudia Cardinale, Raffaella Carrà, Patty Pravo, Jane Fonda, Brigitte Bardot, le gemelle Kessler e molti altri protagonisti che hanno reso indimenticabile quell’epoca. Immagini che ancora oggi emozionano, restituendo desideri e contraddizioni di un tempo capace di trasformare per sempre il nostro immaginario. L’esposizione, allestita nell’Aula del Tempio e lungo la rampa elicoidale della Mole Antonelliana, presenta una selezione di fotografie provenienti dall’Archivio Frontoni, un fondo di oltre 546.000 scatti acquisito dal Museo e dalla Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia. Le immagini esposte restituiscono lo spirito di un’epoca segnata da profonde trasformazioni sociali e culturali, alternando seduzione, ironia, provocazione e leggerezza. Non semplici ritratti, ma veri racconti visivi, capaci di cogliere l’essenza dei protagonisti e, insieme, di riflettere i mutamenti del gusto e dell’immaginario collettivo.
INFO: www.museocinema.it/it/mostre/pazza-idea 

BRUNO BARBEY. GLI ITALIANI 
Fino all'11 gennaio 

La fotografia è sempre più al centro del calendario espositivo di Palazzo Falletti di Barolo di Torino, che  fino all’11 gennaio 2026 presenta la mostra BRUNO BARBEY. Gli Italiani. Prodotta da Ares in collaborazione con Magnum Photos e l’Archivio Bruno Barbey, l’esposizione nasce da una selezione fatta dallo stesso Bruno Barbey (Marocco 1941 – Parigi 2020) e si compone di un centinaio di fotografie in bianco e nero realizzate tra il 1962 e il 1966.
INFO: www.arestorino.it 

BIANCO AL FEMMINILE 
Fino al 2 febbraio 2026 
Dalla tunica in lino proveniente dal monastero benedettino femminile di Belmonte del 1300, passando al vestito da sera su modello Dior del 1952 della sartoria Pozzi di Torino, fino all’abito da sposa con paillettes realizzato a Milano nel 1970. Il nuovo allestimento visibile fino al 2 febbraio 3026 nella sala tessuti di Palazzo Madama è un viaggio attraverso dei secoli di capolavori realizzati da e per le donne. Filo conduttore della mostra che raccoglie cinquanta manufatti tessili appena restaurati è il bianco. Il momento più alto della moda del bianco è in Francia ed Europa sul finire del 1700. Quando il fascino della statuaria greca e romana ispira un abbigliamento che guarda all’antico. In mostra ricami, merletti, abiti, ma anche ventagli e miniature cui si uniscono incisioni, porcellane, legature provenienti dall’interno del museo. 
INFOwww.palazzomadamatorino.it/it

Daniele Angi e Chiara Gallo

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