Il Nazionale

Cronaca | 29 febbraio 2024, 18:10

Dario Mongiello come Aldo Moro? “Il mio viso vicino alla scritta Brigate Rosse”

Il consigliere denuncia una minaccia in Consiglio comunale mentre interroga la maggioranza sul locale abusivo del Parco Midana

Dario Mongiello come Aldo Moro? “Il mio viso vicino alla scritta Brigate Rosse”

“In una serata culturale c’era il mio viso vicino alla scritta Brigate Rosse. La prendo come una minaccia”. Il consigliere Dario Mongiello (Pinerolo Trasparente) getta così la bomba che ha agitato le battute finali del Consiglio comunale di ieri, mercoledì 28 febbraio. Lo ha fatto durante una sua interrogazione, assieme al consigliere Giuseppe Manganiello (Fdi), sull’occupazione abusiva del locale del Parco Midana conosciuto come Niño, che aveva già affrontato a novembre con una prima interrogazione.

Mongiello, che ha denunciato il fatto ai carabinieri, si è reso anche disponibile a mostrare il fotomontaggio in aula, ma poi la questione è stata rimandata a una conferenza dei capigruppo da tenere nei prossimi giorni.

“C’è il mio viso, quando avevo la Stella di David in Consiglio, di fianco alla scritta Brigate Rosse, con la loro stella, e una copia del mio giornale ‘Voce Pinerolese’ dove parlavo dell’occupazione abusiva di quel locale” racconta Mongiello, senza divulgare ancora l’immagine incriminata. La mente non può che correre alla prima immagine del sequestro del presidente della Dc Aldo Moro del 16 marzo 1978, a cui è seguito il suo assassinio, il 9 maggio.
Un fatto preoccupante secondo molti consiglieri come Luca Barbero del Pd, che ha chiesto di affrontare l’argomento a breve e dare una risposta istituzionale. Duro anche Fioravanti Mongiello della Lega che ha sottolineato come ci fossero persone che “si sono messe ad applaudire e a ridere, mentre un consigliere denunciava un fatto gravissimo”.

La vicenda ha fatto esplodere tensioni con la maggioranza, che si rincorrono di seduta in seduta e di commissione in commissione. Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Christian Bächstädt ha rimproverato Dario Mongiello di aver tenuto “la cosa nascosta in capigruppo. Avremmo potuto visionare l’immagine e fare questa discussione in maniera più serena”.

Tornando al tema dell’interrogazione, gli interroganti hanno chiesto alla maggioranza se fosse stata emessa un’ordinanza di sgombero per locali che dovevano essere abbandonati dal 25 gennaio 2017 e se fossero stati recuperati i soldi delle bollette e della Tari non versata in questi anni dagli occupanti.

L’assessore Luigi Carignano ha spiegato come sulla Tari sia partito un accertamento e che per risolvere la situazione di illegalità lui propone un Patto di collaborazione, “che sia allargato alla gestione del Parco nel suo completo. È una cosa che vorrei formalizzare in 2-3 mesi”. Nella discussione è intervenuto anche il sindaco Luca Salvai precisando che Pinerolo ha fatto “come Torino, abbiamo tollerato situazione di non regolarità. Fare un’operazione di forza contro questi ragazzi avrebbe comportato dei problemi di ordine pubblico ben più grossi di quelli di cui discutiamo oggi: qualche spiccio di Tari e di energia elettrica non pagata”.

Marco Bertello

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