Il Nazionale

Cronaca | 29 febbraio 2024, 19:07

Acqua contaminata a Torino, valori Pfas entro i limiti. Smat: "È sicura ma bisogna capirne le origini"

In seguito all'esposto in procura presentato da Greenpeace per la presenza di molecole cancerogene nelle acque pubbliche, il presidente di Smat ha rassicurato il consiglio comunale sui valori sotto al limite di legge

Acqua contaminata a Torino, valori Pfas entro i limiti. Smat: "È sicura ma bisogna capirne le origini"

In risposta all'allarme lanciato nell'ultimo mese da Greenpeace sulle sostanze inquinanti nell'acqua potabile di Torino, Smat (Società Metropolitana Acque Torino S.p.A.) è intervenuta in sesta commissione per presentare i dati delle sue analisi. Le molecole incriminate sono i Pfas (molecole poli e perfluoroalchiliche), sostanze organiche presenti nella produzione industriale di moltissimi prodotti tra cui cosmetici, farmaci, schiume antincendio, pentole antiaderenti, indumenti e altri oggetti impermeabili e idrorepellenti. I Pfas restano nell'ambiente molto a lungo, e anche all'interno del corpo umano ci mettono moltissimo per venire assorbite o espulse. Sono ritenuti cancerogeni, e per questo motivo l'Unione Europea ha imposto un limite di 100 nanogrammi per litro.

"Nel 2020 l'Unione Europea ha normato - ha spiegato il presidente di Smat Paolo Romano - identificando 20 composti degli Pfas la cui sommatoria non deve superare i 100 nanogrammi. Trasferito a livello nazionale c'è un decreto amministrativo del 2023 che impone di non superare i 100 nanogrammi ma per 24 componenti, aumentando quindi la sicurezza. Nel 2023 sono stati monitorati quasi tutti i comuni e le circoscrizioni della città di Torino, sappiamo da dove arriva l'acqua consumata e i valori riscontrati nelle circoscrizioni non superano di 1/3 o 1/4 i valori limite. Smat prevede 3000 punti di campionamento e si riesce a campionare 20 mila campioni prelevati per un totale di 680 mila analisi ogni anno. Il 99,96% dei controlli risultano a norma di legge. Anche se non si superano i limiti bisogna comunque capire le origini di queste molecole, anche in luoghi non industrializzati come Bardonecchia o Claviere".

Proprio nei giorni scorsi Greenpeace ha presentato un esposto alle procure di Torino, Ivrea, Alessandria e Novara. In risposta Smat ha voluto rassicurare sui valori che, in quanto inferiori ai limiti di legge, anche laddove vedono la presenza di Pfas non presentano rischi per la salute. "Noi dobbiamo fornire un'acqua sicura e l'acqua è sicura", ha concluso Romano.

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