Il Nazionale

Cronaca | 14 febbraio 2024, 07:11

Omicidio Cella: Annalucia Cecere a processo? Giovedì la risposta dal Gup di Genova

Nel dicembre scorso il pm aveva avanzato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti dell'imputata, accusata di aver ucciso la giovane segreteria a Chiavari nel maggio del 1996 presso lo studio del commercialista Soracco

Omicidio Cella: Annalucia Cecere a processo? Giovedì la risposta dal Gup di Genova

Giovedì 15 febbraio si conoscerà la decisione del tribunale di Genova in merito alla richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura nei confronti di Annalucia Cecere, l'ex maestra ora residente a Mellana di Boves accusata di aver ucciso nella primavera del ’96 a Chiavari la giovane Nada Cella. L’imputazione è di omicidio volontario aggravato dalla crudeltà e dai futili motivi.

Un omicidio, noto alle cronache come “il delitto di Via Marsala”, che secondo i famigliari della vittima sarebbe rimasto impunito, in quanto le indagini, iniziate negli ultimi anni '90 al tribunale di Genova, avevano portato all’archiviazione. A far riaprire il caso più di vent’anni dopo fu la criminologa Antonella Pesce Delfino che scoprì la testimonianza di una donna la quale confessò di aver visto proprio la Cecere allontanarsi col suo motorino sotto l’ufficio dove lavorava la vittima.

Il mezzo due anni fa fu rinvenuto nel garage di Boves e posto sotto sequestro, ma alla fine non si scoprirono tracce di sangue. Nulla anche la prova del Dna, ma nonostante questo la Procura è convinta che l'assassina sia proprio la Cecere.

La giovane Nada Cella venne trovata morta a Chiavari, presso lo studio del commercialista Marco Soracco per cui lavorava come segretaria. Era il 6 maggio 1996. La vittima venne colpita alla testa con un oggetto che però non fu mai rinvenuto. Secondo quanto sostenuto dagli inquirenti Annalucia Cecere si sarebbe invaghita del commercialista Marco Soracco che all'epoca dei fatti venne prima indagato e poi prosciolto. 

Per la Procura il commercialista sarebbe stato pienamente a conoscenza della presunta colpevolezza di Annalucia Cecere e per questo per lui l'accusa non è più solo di false dichiarazioni all’autorità giudiziaria, ma di favoreggiamento. Stessa imputazione per la quale è accusata anche la mamma di Soracco, Marisa Bacchioni.                

Redazione

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