Il Nazionale

Cronaca | 14 febbraio 2024, 07:00

Oggi la prima udienza in appello di Alessandro Maja

Era stato condannato all’ergastolo lo scorso 21 luglio per il duplice omicidio della moglie Stefania Pivetta e della figlia Giulia e per il tentato omicidio del figlio Nicolò. Oggi, i difensori dell’autore della strage di Samarate proveranno a puntare di nuovo sull’infermità mentale

Oggi la prima udienza in appello di Alessandro Maja

Era stato condannato all’ergastolo nella sentenza di primo grado Alessandro Maja il 21 luglio 2023, oggi in tribunale a Busto Arsizio la prima udienza in appello dell’autore della strage di Samarate.

Già quando il pubblico ministero Martina Melita aveva richiesto l’ergastolo gli avvocati della difesa si erano opposti in quanto sostenevano l’infermità mentale di Alessandro Maja quando, la notte tra il 3 e il 4 maggio aveva tolto la vita alla moglie Stefania Pivetta e alla figlia Giulia, tentando di uccidere anche il figlio Nicolò.

L’uomo in quella tragica notte che ha sconvolto tutta la città di Samarate, e l’Italia intera, aveva prima preso a martellate la moglie mentre dormiva sul divano al piano terra della loro casa e, quando era ancora viva, le aveva tagliato la gola per poi dirigersi al piano superiore e colpire Giulia e Nicolò con il martello.

Per la difesa un chiaro segnale dell’infermità mentale dell’uomo è l’ossessione per i debiti, inesistenti da quanto emerso a processo. Ma che, stando a quanto raccontato da lui, sarebbero stati proprio la causa scatenante del folle gesto.

Dopo la sentenza all’ergastolo avvenuta a luglio, gli avvocati difensori hanno richiesto a novembre l’appello per provare ad ottenere l’infermità mentale non riconosciuta in primo grado e oggi, ci proveranno.

Michela Scandroglio

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