Il Nazionale

Cronaca | 01 gennaio 2024, 11:57

Edificio in fiamme in strada del Fortino, tra i proprietari degli alloggi anche il "Ras delle soffitte"

Alcune delle abitazioni interessate dall'incendio farebbero riferimento a quel Giorgio Molino già noto alle cronache per vicende giudiziarie. Bocche cucite tra gli inquilini che cercano di recuperare quanto possibile dalle abitazioni

Edificio in fiamme in strada del Fortino, tra i proprietari degli alloggi anche il "Ras delle soffitte"

Non c'è molta voglia di parlare questa mattina in strada del Fortino 30, dove questa notte è divampato un incendio ai piani dell'edificio, con le fiamme che hanno coinvolto almeno tre piani della struttura.

Bocche cucite, anche perché il proprietario di almeno alcuni degli alloggi del palazzo (tra cui alcuni di quelli interessati dall'incendio) è un personaggio noto alle cronache di Torino: Giorgio Molino, noto con il soprannome di "ras delle soffitte" e con alcuni episodi del suo passato legati alla giustizia per vicende legate alla finanza, al Fisco e alla corruzione.

Una delle inquiline degli alloggi andati a fuoco, già dimessa dall'ospedale dopo una lieve intossicazione da fumo, questa mattina attendeva con i pochi vestiti che avevano addosso al momento dell'allarme di poter rientrare in casa per recuperare i beni ancora utilizzabili, grazie all'autoscala dei vigili del fuoco. A prestarle soccorso e conforto, una delle vicine di casa.

Il quartiere dove è divampato l'incendio è Aurora, una delle zone di Torino più interessate dal fenomeno dell'immigrazione. Anche i residendi del palazzo andato a fuoco arrivano in maggioranza dal centro dell'Africa. Questo angolo di città era già salito alle cronache per il ritrovamento, davanti alla casa accanto, del cadavere di Marco Conforti. L'uomo era nel bagagliaio della propria auto, parcheggiata in via Rovigo.

Cinzia Gatti