Una app sullo smartphone, per garantire la sicurezza dei giovani d’età compreso tra 14 e 17 anni. Da oggi i ragazzi e le ragazze piemontesi avranno a disposizione Digi-Core, strumento tramite cui potranno segnalare al Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza episodi di violazione dei diritti. Un’applicazione gratuita, a misura di ragazzo.
Partnership tra Università e Consiglio regionale
Il progetto, finanziato dalla Commissione europea è stato realizzato dall’Università di Torino, in partnership con il Consiglio regionale. A renderlo indispensabile le segnalazioni di violazioni di diritti in aumento negli anni, di cui pochissime provenienti dai minori: nel 2020 le segnalazioni pervenute all’Ufficio del Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza sono state 137 (perlopiù per dinamiche legate alla pandemia), nel 2021 invece 306 (temi sociali e allontanamento di minori) e nel 2022 ben 565 (con un boom di segnalazioni per restrizioni Covid). L’obiettivo è quindi quello di fornire ai ragazzi gli strumenti per chiedere direttamente un aiuto, dando loro la consapevolezza dei loro diritti.
In crescita i casi e le violazioni dei diritti
I giovani, utilizzando l’applicazione,, potranno dialogare direttamente con professionisti formati. “Spesso i ragazzi non sono consapevoli e coscienti di quali siano i propri diritti” ha affermato Ylenia Serra, garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza. Il riferimento va al diritto rispetto all'identità e allo sviluppo personale, ma anche al rispetto delle proprie relazioni familiari, abuso e violenza, diritto alla non discriminazione. “Il progetto si propone di intervenire proprio per colmare questa lacuna e per fare un lavoro in profondità su consapevolezza, presa di coscienza e volontà di reagire e di assumere un ruolo attivo nell’attuazione dei propri diritti” ha concluso Serra.
"Necessario non avere paura a segnalare"
“Il nostro obiettivo è promuovere l’empowerment delle persone di età minore, sostenendole nel prendere parola per segnalare violazioni di diritti propri e pari” ha aggiunto Joelle Long, coordinatrice scientifica di Children Digi-Core dell’Università di Torino.
“Il Consiglio regionale del Piemonte ha aderito al progetto europeo perché rappresenta un’occasione concreta per essere vicino ai più giovani: proteggere i minori da ogni forma di maltrattamento e abuso è un obiettivo primario” ha affermato Gianluca Gavazza, vice presidente del Consiglio regionale.
A supportare la realizzazione dell’app, un gruppo di 40 giovani. Insomma, Digi-Core pensata dai ragazzi, per i ragazzi.










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