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Politica | 02 dicembre 2022, 16:39

Sanremo: terremoto PD, parla Di Malta: “Trucco e Caridi non hanno mandato per dire certe cose, si riporti il dibattito all’interno del partito”

E poi: “Chiediamo a consiglieri e assessori di congelare la loro posizione e riportare il dibattito all’interno di quella comunità che ha dato loro il mandato elettorale, che li ha sostenuti e fatti eleggere”

Sanremo: terremoto PD, parla Di Malta: “Trucco e Caridi non hanno mandato per dire certe cose, si riporti il dibattito all’interno del partito”

La settimana che ha visto l’uscita dalla maggioranza del consigliere comunale Umberto Bellini si chiude con un mento troppo inaspettato terremoto interno al Partito Democratico sanremese.

Durate una riunione davanti al sindaco Alberto Biancheri i rappresentati ‘dem’ di governo (i consiglieri Giorgio Trucco, Alessandra Pavone e Mario Robaldo, l’assessore Massimo Donzella e il vice sindaco Costanza Pireri) avrebbero manifestato l’intenzione di uscire dal partito per proseguire con l’appoggio all’amministrazione Biancheri senza ‘maglia’, ma con una nuova lista civica differente da ‘Sanremo al Centro’. Una mossa che la scia presagire anche i primi intenti in vista della prossima campagna elettorale e, soprattutto, che segna uno smarrimento del segretario cittadino Maurizio Caridi.

A poche ore dai primi scossoni interviene Flavio Di Malta, voce dell’altra corrente cittadina del PD che lo ha sostenuto al congresso. “Tanto le posizione espresse da Trucco in consiglio comunale che la veloce replica di Caridi penso siano frutto di risposte a caldo e impulsive - commenta Di Malta - l’invito è quello di riportare il dibattito interno alla direzione cittadina del Pd ricordando che il mandato di Caridi è appoggiato da una maggioranza all’interno del partito ma non da tutti, quindi è quantomai opportuna una verifica. Così come Trucco non ha mandato per dire certe cose non lo ha Caridi. Chiediamo a consiglieri e assessori di congelare la posizione e riportare il dibattito in quella comunità che ha dato loro il mandato elettorale, che li ha sostenuti e che li ha fatti eleggere.
In quella sede - conclude Di Malta - si potrà discutere, ragionare, valutare e prendere le dovute posizioni assumendosi le proprie responsabilità e a quel punto decidere consapevolmente e non a caldo le opportune strade”.

Pietro Zampedroni

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